Scavare

Ciao bambina, come stai?
È
 da tanto che non ti parlo.
Mi è venuta voglia di dirti una cosa.
Ti ho vista, sai, l’altro giorno
eri stanca e appesantita
e nella confusione che ti circondava
hai pensato di dover cercar risposte.
Con avventatezza ti sei incisa l’addome
e curiosa sei entrata.
Ti sei fatta largo con le mani,
hai scavato bene tra le viscere,
la terra sotto le unghie,
ma hai trovato detriti e polvere
e cemento.
C’era silenzio.
E tu nel silenzio
annaspavi senza fiato
continuando irrispettosamente nella ricerca.
So quanto è stancante star dietro a questi affanni.
Perché per una volta non scegli diversamente?
Prova, per quanto è in te,
di non straziarti
bramando appigli inutili.
Non indagare.
Non sempre il dono che ti è offerto
rivela poi un’insidia.
Salta oltre.
Affidati al tuo coraggio.
Lo hai, è parte di te
ancora prima che ti conoscessi.

Giorgia Andenna

Vice – L’uomo nell’ombra: un mefistofelico Christian Bale

Siamo all’inizio degli anni ’70 e Dick Cheney, operaio alcolizzato del Wyoming, riesce ad essere ammesso all’università, grazie all’aiuto della sua intraprendente fidanzata Lynne; ma Dick finisce col farsi espellere e viene arrestato per guida in stato di ebbrezza. A questo punto Lynne gli dà un ultimatum: o diventa un uomo di potere o tra loro è finita.

Comincia così la biografia non autorizzata di Dick Cheney, colui che è stato il più giovane capo dello staff della Casa Bianca negli anni ‘70, deputato e portavoce repubblicano negli anni ‘80, segretario della Difesa con George Bush e CEO della potentissima compagnia petrolifera Halliburton negli anni ‘90 e, dulcis in fundo, il più influente vicepresidente della storia degli Stati Uniti negli anni Duemila. Continue reading “Vice – L’uomo nell’ombra: un mefistofelico Christian Bale”

Due di due (a chi resta)

Qualche settimana fa son tornato dopo tanto tempo a Escolca, il piccolo paese in cui é nato mio padre.
Ho rincontrato alcuni dei miei vecchi amici d’infanzia, con cui ero solito passare parte della mia estate.
Alcuni di loro son partiti e andati dall’altra parte del mondo. Letteralmente. Alla ricerca di cosa, se di una esperienza a tempo o di uno spazio nel mondo sul lungo termine, lo sanno solo loro.
Altri son rimasti, invece. Nel parlare con i primi, ho ritrovato parole familiari. Il classico “molto bello” che asseconda l’entusiasmo dell’interlocutore con il successivo “ma però..” a sottolineare che partire non è facile come dicono e non è solo rose e fiori.
Nel parlar con i secondi, ho ritrovato quasi delle scuse. Letteralmente. Sembravano quasi mortificati, quasi dovessero giustificarsi per il loro non esser partiti. Per il loro essersi “accontentati”.

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Disegnare Doodle per Google a 6 anni

Ciao, mi chiamo Paolo Palladino, ho quasi 22 anni e nel cercare informazioni per scrivere quest’articolo ho sbagliato a scrivere la parola “Google” su Google. Ci vuole oggettivamente un indiscusso talento.
Fortuna che non abbia scritto “goggle” anche Sarah Gomez Lane, bambina di 6 anni che frequenta il secondo anno di elementari a Folls Church, in Virginia, altrimenti non sarebbe mai riuscita a fare ciò che ha fatto: vincere la decima edizione del concorso Doodle 4 Google. Continue reading “Disegnare Doodle per Google a 6 anni”