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“Sull’evoluzione dell’amore”, un saggio breve molto breve e poco saggio

Quando il primo ominide vide per la prima volta un elemento della sua stessa specie ma di sesso opposto, e anziché sentire il puro bisogno di far sopravvivere la razza provò una vampata di calore guizzargli nel petto, irradiandosi alle estremità fino a rendere di color del fuoco il volto ancora villoso, allora nacque l’amore, e quello più d’ogni altra cosa, più della ruota, più della pittura, più della prima scintilla, segnò la differenza tra la bestia e l’uomo. Continue reading ““Sull’evoluzione dell’amore”, un saggio breve molto breve e poco saggio”

Per ridere aggiungere acqua (un imprevisto e un pizzico d’umanità)

È possibile insegnare a ridere a un computer? È questa la domanda da cui prende le mosse Per ridere aggiungere acqua di Marco Malvaldi, una delle voci più celebri del giallo italiano. Proprio come dichiarato in copertina, ci troviamo a tutti gli effetti di fronte ad un saggio sull’umorismo e il linguaggio umano: perché prima di poter rispondere a questa domanda, l’autore si lancia in una descrizione del linguaggio, punto di vista imprescindibile per un’analisi sull’umorismo. Continue reading “Per ridere aggiungere acqua (un imprevisto e un pizzico d’umanità)”

La febbre della verità

“Fear not, fear not, thou Wedding-Guest! / This body dropt not down.”

Queste le parole che il vecchio marinaio rivolge all’invitato al matrimonio, invitato che si trova in qualche modo costretto ad ascoltare la sua storia. Quella del marinaio – uomo vecchio, provato dalla vita, dalla lunga barba grigia e questi glittering eye che lo contraddistinguono – è una storia che ha dell’inverosimile. Il marinaio ferma dal nulla il Wedding-Guest perché sa, nel momento in cui vede il suo volto, che sarà lui destinato ad ascoltare cosa ha da dire. Come ogni storia che vede il mare come protagonista nasconde segreti e misteri che possono e devono essere ricollegati alla situazione politica ed economica dei confini cui appartiene – anche se il mare di per sé non può avere padroni. Pensiamo alla Gran Bretagna e pensiamo a quella tratta di schiavi fatta in nome di una identità e credenza culturale che porta alla rivendicazione di un popolo su un altro. A pensarci bene è un tema che – più passa il tempo e più è attuale – partendo dall’Inghilterra e passando per una Germania nazista o una Europa contemporanea che silenziosamente impone idee di superiorità tramite pubblicità e piccoli slogan che fanno parte della quotidianità. Continue reading “La febbre della verità”