Tag: Russia

Ritorni di fiamma

Il recente annuncio del ritiro degli USA dal trattato INF (Intermediate-range Nuclear Forces Treaty) ha destato un certo grado di scalpore a livello internazionale, sia per il complesso ventaglio di problematiche che porta con sé, sia per il fatto di suonare quasi anacronistico nel riportare alla mente l’immaginario bipolare del secolo scorso. La Russia di Putin ha prontamente risposto, nel giro di ventiquattr’ore, annunciando di ritirarsi a sua volta dal trattato in questione, aprendo di fatto la strada a pericolosi sviluppi e sancendo la fine di un periodo di generale equilibrio nella regolazione degli arsenali nucleari che risale agli anni ’60.
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Bandersnatch: Venezuela Version

Il 28 dicembre 2018 sulla piattaforma Netflix viene pubblicato l’episodio speciale della serie distopica Black Mirror, denominato Bandersnatch. La particolarità di questa puntata è la possibilità per lo spettatore di scegliere il percorso da seguire durante la trama, scegliendo di volta in volta le azioni da compiere in maniera del tutto interattiva. In questo modo, la stessa puntata può avere diversi risvolti e differenti finali, a seconda delle scelte che vengono eseguite in ogni passaggio. Le conclusioni sono molteplici e come si addice allo stile della serie nessuna di esse rappresenta propriamente un lieto fine. Quasi come le vicende del Venezuela nelle ultime settimane.

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Cara Mamma Russia

Ben poco c’entra la Rivoluzione Rossa in questo contesto: qui il discorso è tutto sul personale, un viaggio dell’interiorità che, a differenza di quanto le istanze dell’epoca avevano in mente per l’arte, trova la sua strada nel contatto nuovo e trasfigurato con la tradizione, che è più forte di quanto si pensi. Ciò che i rossi vollero distruggere dello Spirito Russo vive in Kandinskij (1866-1944), slegandosi dalla vicinanza della propaganda così abbracciata da altri e che diede risultati felici nel cinema di Ejzenstein.

Kandinskij usa il colore come strada per la memoria: il più bello dei quadri legati alla tradizione, il “San Giorgio” del 1911, simbolo che ricollega al passato monarchico e cristiano del paese, è un richiamo non solo al suo ricordo del cavallino di stagno con cui giocava da piccolo. L’infanzia del pittore è collegata alla storia di una nazione, che nel rappresentare le immagini dello spirito sceglie il distacco dalla forma reale, dall’Oggetto, come affermava Kandinskij, che limita la visione interiore. Questa da collettiva diventa nazionale, mutando forma e contenuti in un processo alchemico di scomposizione della figura e la liberazione della fantasia cromatica.
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Helsinki non esiste

Angela Merkel è nata nel 1954 ad Amburgo nella Germania dell’Ovest. Angela per i primi 39 anni della sua vita difficilmente avrebbe potuto credere che gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica (attualmente Federazione Russa) avrebbero mai potuto avere un incontro ufficiale e di rilevanza internazionale che si basasse sulla diplomazia, la trasparenza, il buon vicinato, e una prospettiva di futura collaborazione. Ancora oggi, a dirla tutta, probabilmente ci crede poco. Continue reading “Helsinki non esiste”