Tag: Rifugiati

Il presepe di Riace

A Riace c’è una geografia umana. Sotto le feste non c’era bisogno di fare il presepe, quest’anno meno che mai, perché Riace è già un presepe.

Le parole di Mimmo Lucano risuonano in una sala gremita di gente, venuta per lui e solo per lui. Risuonano quasi a stordire perché lui, preso dalla foga del poter parlare, di potersi spiegare, di poter raccontare, si appiccica al microfono e non lo molla più per un’ora, senza lasciare spazio ad alcuna domanda. Racconta tutto di Riace, chiede di poterlo fare perché vuole ricordarsela, la sua Riace da cui è lontano ormai da quasi due mesi. Continue reading “Il presepe di Riace”

I 17 Bersagli Sostenibili

Nella giornata di ieri, nella sala dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si sono riuniti i capi di stato e i rappresentanti diplomatici dei 193 membri dell’organizzazione per il Sustainable Development Summit. I Sustainable Development Goals consistono in 17 obiettivi stabiliti dalle Nazioni Unite nel 2015 che mirano ad affrontare e contrastare alcune delle più grandi problematiche del mondo, tra cui il cambiamento climatico, la povertà, la fame, e migliorare la cooperazione, la crescita, i diritti umani, e la giustizia internazionale.

America is governed by Americans. We reject the ideology of globalism, and we embrace the doctrine of patriotism.” Continue reading “I 17 Bersagli Sostenibili”

Quelli che sono venuti

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Come i rifugiati hanno cambiato la Germania.

1.Confini

È la calda estate europea, 2015. Persone si muovono attraverso il continente: qualcuno da solo, altri con le loro famiglie. Grecia, Ungheria, Serbia, Austria. Zii e nipoti, madri e figli, fratelli e sorelle tentano di scappare da guerra, estrema povertà, disperazione nelle loro case. E sanno dove vogliono andare: i notiziari riportano di gruppi di giovani migranti che cantano ripetutamente “Germania, Ger-ma-nia”, alcuni sventolando foto della cancelliera tedesca, Angela Merkel. Alle loro spalle si riversa una vera odissea, un lungo, fastidioso e potenzialmente mortale viaggio via dalla loro patria e sul mare. Una volta sul terreno europeo, sono stati frequentemente fermati ai confini, bloccati prima delle recinzioni, respinti dalle forze di polizia, obbligati a dormire in campi di fortuna. Ora in Ungheria per prima cosa è stato promesso loro un passaggio per l’Austria, hanno anche comprato il biglietto per il viaggio in treno – poi improvvisamente trattenuti su ordini del governo ungherese. Dopo il loro viaggio senza fine, dopo le squallide condizioni in cui hanno vissuto così a lungo, dopo gli atteggiamenti meno-che-accoglienti delle nazioni attraverso cui sono passati, la Germania sembra molto simile ad una terra promessa.  Continue reading “Quelli che sono venuti”