Tag: Racconto

L’ultima lezione del professor Guidi

Era ormai qualche mese che il vecchio professor Guidi aveva cominciato a dar segni di cedimento. Suo figlio Carlo lo aveva già dolorosamente intuito durante le brevi visite che era solito fargli un paio di sere a settimana. Proprio lui, che recitava interi canti della Commedia, che citava a menadito Orazio e Virgilio, o versi di Leopardi e Foscolo, o ancora interi paragrafi di Manzoni e Dostoevskij, aveva cominciato a difettare di memoria. Continue reading “L’ultima lezione del professor Guidi”

La lingua d’ambra

Si svegliò di soprassalto e si mise a sedere sul bordo del letto. Si stropicciò gli occhi e si guardò intorno confuso, cercando di identificare la fonte di quel tonfo sordo che lo aveva fatto sussultare. Cercò a tentoni gli occhiali, riposti sul comodino prima di coricarsi e nella concitazione del momento li urtò facendoli cadere a terra. Continue reading “La lingua d’ambra”

Il nastro rosa

 

Era una notte buia, senza luna, d’inizio autunno; nuvoloni neri ingombravano il cielo e promettevano pioggia – che sarebbe arrivata, copiosa, nei giorni a seguire. Era qualche mese che non vedevo R.: eravamo stati molto amici durante l’adolescenza, ma poi le nostre vite avevano preso strade diverse, facendoci purtroppo perdere di vista. Camminavamo senza meta, con una birra ormai quasi terminata in mano, lungo le vie del nostro quartiere. Si parlava di ricordi, di aneddoti, ma anche di progetti futuri, di sogni. Continue reading “Il nastro rosa”

Maupassant: un vero naturalista?

Il nostro più gran tormento nella vita proviene dal fatto che siamo soli e tutte le nostre azioni e i nostri sforzi tendono a farci fuggire da questa solitudine.” Così si esprimeva Maupassant, celebre autore francese, a proposito della vita, e in particolare della sua vita: scapolo incallito, il suo legame morboso con la madre, Laure de Maupassant, lo allontanò da qualsiasi storia d’amore a lungo termine, e quindi dal matrimonio, che considerava come “uno scambio di cattivi umori di giorno e di cattivi odori di notte. Continue reading “Maupassant: un vero naturalista?”