Tag: Filosofia

Io e la Disillusione

Disillusione. Dis-illusione. Se la definissi come eliminazione dell’illusione, allora indicherei un processo: non uno stato e nemmeno un momento o una fase. Un processo teso a sgretolare la condizione iniziale di illusione sino a pervenire all’opposta condizione di dis-illusione. Concependo secondo questa impostazione il concetto di disillusione, non si può evitare di attribuire al medesimo una colorazione semantica dall’accezione positiva. Nell’istante in cui si immagina la disillusione come un processo direzionato alla condizione di dis-illusione, infatti, si sottintende – e a questo implicito pensiero, forse, tende quell’illuministico modus cogitandi acquisito e stipato nell’inconscio dell’individuo occidentale – la negatività dell’illusione, il suo non essere cosa da scegliere, ma cosa di cui liberarsi, cosa da abbandonare, ingenua infanzia oltre la quale procedere. In questo senso, allora, si comprende perché il concetto di disillusione sia così rilevante e relativo al concetto di verità: un solco ben definito del pensiero occidentale ha ampiamente contribuito a proporre, benché in contesti diversi e attraverso discorsi eterogenei, la disillusione come meta verso la quale orientare i propri sforzi: liberarsi da qualsiasi sclerosi del pensiero, spezzare qualsiasi gabbia, muoversi con slancio pressoché atletico in direzione della verità – indipendentemente dal fatto che la verità debba essere intesa o come un confortante lido al quale approdare o come un mero criterio orientativo, cioè una sorta di evanescente carburante del logos. Continue reading “Io e la Disillusione”

Cuore di vetro o di marmo? All’origine di un’altra estetica

Scindere una branca dello Spirito all’altra non è solo inutile ma impossibile. Sembra, quando si parla con persone dalla mente a compartimenti stagni, di sentir parlare di scissione tra Anima e Corpo quando non v’è alcuna differenza tra le due sostanze se non nel termine: la differenza è solo un problema di energia, frequenza e vibrazione.

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“Ebbrezza della debolezza”: un elogio alla pesantezza

Fino a qualche anno fa non avrei mai pensato di poter scrivere nero su bianco riguardo la leggerezza e la pesantezza e sicuramente non avrei mai pensato di poter diventare una partigiana del lato oscuro. Ebbene sì, in un mondo in cui la tecnologia cerca materiali sempre più leggeri per le sue creazioni e la massima aspirazione dell’uomo è quella di poter volare, prima verso mete galattiche e poi con ali proprie al di sopra delle nuvole, c’è ancora chi elogia la pesantezza, con i piedi ancorati ben a terra e la testa un po’ più su. Continue reading ““Ebbrezza della debolezza”: un elogio alla pesantezza”

Al confine – il ruolo e il concetto di confine nella nostra epoca

Al giorno d’oggi si può affermare che l’idea di un mondo geopoliticamente fluido e attraversabile sia l’ultima utopia del ventesimo secolo.
Il tempo della globalizzazione ha paradossalmente dato vita a un nuovo moltiplicarsi di confini, siano essi fisici o virtuali, geografici, politici o sociali. Confini posti nel tentativo di arginare un fenomeno unificante che mai prima d’ora aveva così fortemente influenzato la vita delle persone e trasformato gli equilibri sociali.

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