Angelo caduto

Nei giorni di vita,
potrà accadere
che io non sia per te pace e sollievo.
Perderò la mia luce
e non sarò ciò di cui hai bisogno.
Pietra, terra arida, sabbia bollente
diverrò
presa a combattere la mia battaglia,
non saprò guardare oltre,
mi farò forza come potrò.
E ti chiedo di perdonarmi
perché mi farò rosa piena di spine,
alzerò un paravento
che mi proteggerà
ma mi sarà difficile ascoltare la tua voce
mi difenderò da tutto,
avrò paura di una carezza.
In questi giorni ti chiedo di amarmi.
Non sarò compagna, amante, sorella, figlia.
Sarò angelo caduto
nella fossa che io stessa mi sono scavata.
Ma non una mano dovrai pormi
perché saprò trovarmi da sola
tornerò ad essere rugiada
e a quel punto sarò io a venire da te.

Giorgia Andenna

Giovani, carini e italiani

Lo scorso 12 febbraio la Roma di Eusebio Di Francesco è scesa in campo all’Olimpico contro il Porto di Sergio Conceição per il match di andata degli ottavi di finale di Champions League. Al di là della buona prestazione dei giallorossi, che proseguono la loro stagione di saliscendi e montagne russe, ciò che ha più colpito è stata la formazione iniziale schierata dal tecnico pescarese: infatti ben sette giocatori sugli undici scesi in campo sono italiani.

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Paolo Pellegrin al MAXXI: Un’antologia

Dal 7 novembre al 10 marzo 2019 il MAXXI di Roma ospita, con l’esposizione “Paolo Pellegrin. Un’antologia”, oltre 150 immagini che ci guidano lungo il percorso creativo del fotografo romano. Paolo Pellegrin nasce a Roma nel 1964 e frequenta inizialmente la facoltà di Architettura all’Università “La Sapienza” di Roma, ma abbandona gli studi senza conseguire la laurea triennale per spostarsi all’Istituto Italiano di Fotografia. Continue reading “Paolo Pellegrin al MAXXI: Un’antologia”

Asking for a friend

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So I have this friend and we get into a conversation every so often but this time, it was more intense than ever before. He opened up completely because he said “I’ve come to a point where I need to go to a level I had never gone before and it requires me to own my story, accepting who I am and stepping into who I can become.” It made quite a tale and because I believe there are people who need to read this I’m sharing it with the world. For the flow of reading, let’s name him Steve. He looks like a Steve. Continue reading “Asking for a friend”