Imito ergo sum #2

Per Mormino l’individuo – chiamato, si noti bene, animale – fin dalle prime fasi della sua vita – ma forse già prima, durante la fase della gestazione – possiede una fondamentale e “innata” caratteristica per la sopravvivenza: l’autoimitazione. L’individuo – perché non esiste più la distinzione tra imitazione umana e animale o “alta” e “bassa”, ma solo l’autoimitazione – ritrovandosi in un ambiente a lui sconosciuto, nel momento in cui sopraggiunge uno stato di disagio, si trova costretto a dover compiere un moto esplorativo del tutto casuale: l’animale semplicemente si muove, scegliendo a caso tra i movimenti concessigli dalla sua conformazione fisiologica; se il movimento è vantaggioso e pone fine allo stato di disagio, semplicemente l’individuo tende a ripeterlo, imitando se stesso, altrimenti lo elimina dal proprio repertorio. Continue reading “Imito ergo sum #2”

Imito ergo sum #1

Diceva, in un celebre aforisma Oscar Wilde: “La maggior parte della gente è altra gente. Le loro idee sono opinioni altrui, la loro vita un’imitazione, le loro passioni una citazione“.
Bistrattata ed evitata ad ogni costo – soprattutto da artisti forse inconsapevoli – l’imitazione è sempre stata considerata come appannaggio di esseri inferiori o di uomini dotati di scarso intelletto – non a caso il termine scimmiottare è un sinonimo scherzoso dell’attività mimetica. Ma siamo sicuri di poter vivere senza imitazione e, soprattutto, di esserne immuni? Lasciamoci rispondere dal testo Per una teoria dell’imitazione di Gianfranco Mormino, docente di Filosofia morale presso l’Università degli Studi di Milano. Continue reading “Imito ergo sum #1”

Guida galattica per elettori

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia Politica mondiale, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, con un pezzo di terra a forma di stivale, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che Mussolini abbia fatto anche cose buone e che gli immigrati vengano in Italia a rubarci il lavoro.

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1001 titoli per il tuo romanzo #4

Da: lucreziasoriano@libreriailcorvo.it
                                                                                                                                [1 allegato]
A: fortunatovittorio@hmail.com

Oggetto: Terzo omicidio

Caro Vittorio,
tralasciando momentaneamente il discorso sul movente – ma non finisce qui! – vorrei di nuovo concentrarmi sulla stesura del mio thriller. In allegato trovi il secondo capitolo: la nostra libraia killer ha barbaramente fatto affogare la rea e nessuno, per il momento, sembra sospettare di lei (anche se, nel caso del primo omicidio, le telecamere a circuito chiuso l’hanno ripresa spingere l’uomo sulle rotaie: ma lei è furba, è sfuggita alle indagini vestendosi da uomo e applicandosi una maschera sul volto, quindi per ora è al di sopra di ogni sospetto). Fammi sapere che cosa ne pensi: spero che tu possa dirmelo a voce, passando in libreria non appena puoi! Vorrei offrirti almeno un caffè e parlarti guardandoti negli occhi… Così capirei finalmente se menti o meno riguardo i complimenti al mio thriller! Continue reading “1001 titoli per il tuo romanzo #4”

Il baro rampante

La data delle elezioni si avvicina a passo di carica, dunque è d’uopo un breve ripassino rapido per cercare di sentire urlare il meno possibile: tutti i Presidenti del Consiglio dei Ministri della storia della Repubblica italiana sono stati nominati dal Presidente della Repubblica in carica, così come previsto dalla nostra Costituzione.
Il popolo italiano, attraverso elezioni democratiche, elegge i Parlamentari della Repubblica, che a loro volta eleggono il Presidente della Repubblica, che a sua volta incarica il Presidente del Consiglio dei Ministri alla formazione di un Governo. Continue reading “Il baro rampante”