Categoria: Rubriche

Anche noi (studenti) abbiamo una “carta” che ci difende

Sono rimasta del tutto basita quando tra i miei colleghi ho nominato Lo statuto degli studentie sono stata vista come una costituzionalista ai tempi del 1948.
Non pensavo che i miei compagni non  avessero minimamente idea che esiste una carta, che ha valore giuridico e che è pronta a difenderci. Continue reading “Anche noi (studenti) abbiamo una “carta” che ci difende”

L’Irlanda ha detto Sì

Sembra ancora surreale che nel 2018 vi siano articoli su articoli (come questo d’altronde), pronti ad elogiare l’enorme passo in avanti che ha fatto l’Irlanda.
Per quanto però possa essere scontato, e per quanto in Italia queste battaglie le abbiamo fatte  nel ’78 (anche se gli obiettori di coscienza sono circa il 69,6% tra i ginecologi) il passo che ha fatto l’Irlanda ha un’importanza storica enorme.

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Macron e riforme: chiudiamo le porte alle università?

Da quando il presidente Macron ha preso in mano il paese le riforme che sono state applicate sono state tante: da una parte possiamo notare un governo attivo e pronto a riformare il paese, che non si addormenta su poltrone senza attuare politiche che possono essere considerate necessarie, ma allo stesso tempo il vento liberista non sta portando le migliori soluzioni che uno stato come la Francia sperava.

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1001 titoli per il tuo romanzo #15

Dal diario di Stefano Guardalupo del 15/06/201*

“In questo periodo ho condotto ulteriori indagini, ma senza successo. Una lunga serie di omicidi erano rimasti senza un colpevole e, nonostante fossi convinto che fosse stata proprio la subdola e seducente Lucrezia ad ucciderli, ho continuato ad indagare per conto mio.
Proprio oggi, dopo aver ottenuto il permesso, ho potuto accedere di nuovo al locale posto sotto sequestro. Sentimenti contrastanti hanno invaso il mio cuore: da un lato la nostalgia per i bei momenti trascorsi con Lucrezia, dall’altro la rabbia per essermi lasciato ingannare così facilmente.
Accedendo al magazzino del locale ho notato un particolare che ci era sfuggito durante i precedenti sopralluoghi: una parte del muro del magazzino dietro uno scaffale mobile era senza intonaco. Incuriosito ho spostato la scaffale e con le nocche ho battuto contro il muro. Suonava vuoto!
Ho chiamato la centrale e, dopo aver ricevuto l’autorizzazione, con Cimino e Donetto lo abbiamo demolito: un fetido e nauseabondo olezzo ha ferito le nostre radici.
Sul pavimento giaceva, in avanzato stato di decomposizione, un cadavere. Abbiamo immediatamente chiamato la scientifica per il riconoscimento, ma sappiamo già il suo nome: Vittorio Fortunato.
La sua firma era alla fine di un breve messaggio che egli ha scritto durante la prigionia su un foglio di carta strappato dal fondo di un volume. Grazie a questo messaggio, finalmente, tutti gli enigmi insoluti hanno trovato una risposta.
Ovviamente non sono in possesso della copia fisica, ma sono riuscito a farle una foto e volevo riportare qui il messaggio. Continue reading “1001 titoli per il tuo romanzo #15”

1001 titoli per il tuo romanzo #14

Dal diario di Lucrezia Soriano del 12/05/201*

“Credo che ormai siamo giunti al capolinea.
Il mio progetto non poteva ovviamente avere vita lunga, ma anzi… Sono riuscita anche a gestire nella miglior maniera quell’imprevisto di Stefano, che mi avrebbe potuto mandare a monte i piani ben prima. Peccato, perché di ispettori validi come lui se ne trovano pochi al giorno d’oggi… Putroppo però si è messo a lavorare sul caso sbagliato!
Suppur ripetutamente ostacolato, il mio progetto ha avuto buon esito: sono riuscita a ripulire questa città di quanti più lettori da fast food possibile. Avrei voluto continuare fino a eliminarli del tutto, ma purtroppo il cerchio intorno a me si è stretto ormai troppo, e continueranno a proliferare questi untori della falsa letteratura, che con le loro sciocche letture alimentano questo scellerato mercato di scartoffie prodotte da batterie di imbrattacarte pagati per sfornare un inutile best-seller all’anno. E io sono costretta anche a venderle, queste oscenità, pur di riuscire a piazzare, ogni milione di volumi utili soltanto per accendere il camino, almeno un libro decente; e per poter così continuare a fare il lavoro che sognavo fin da bambina.
Che fortuna aver incontrato il tenero Vittorio, che con la sua ingenuità e la sua fantasia mi ha permesso di perpetrare il mio modus operandi: crudele ironia, per quelle sanguisughe letterarie, morire in modi che avrebbero potuto prevedere se soltanto avessero letto i libri da me suggeriti.
Ma adesso è arrivato il momento anche per lui di uscire di scena, e sarà sempre lui a suggerirmi come al solito le modalità dell’omicidio. Fortunato è il cognome dello sfortunato Vittorio, e Fortunato è anche il nome del protagonista de “Il barile di Amontillado”, quel racconto di Poe che insieme alla sua raccolta egli rifiutò di acquistare la prima volta che ci incontrammo, prima di ordinare quel “1001 titoli per il tuo romanzo” che ancora giace qui in libreria, da qualche parte.
Il suo destino è stato già scritto da tempo.” Continue reading “1001 titoli per il tuo romanzo #14”