Categoria: Narrativa

Io e la Disillusione

Disillusione. Dis-illusione. Se la definissi come eliminazione dell’illusione, allora indicherei un processo: non uno stato e nemmeno un momento o una fase. Un processo teso a sgretolare la condizione iniziale di illusione sino a pervenire all’opposta condizione di dis-illusione. Concependo secondo questa impostazione il concetto di disillusione, non si può evitare di attribuire al medesimo una colorazione semantica dall’accezione positiva. Nell’istante in cui si immagina la disillusione come un processo direzionato alla condizione di dis-illusione, infatti, si sottintende – e a questo implicito pensiero, forse, tende quell’illuministico modus cogitandi acquisito e stipato nell’inconscio dell’individuo occidentale – la negatività dell’illusione, il suo non essere cosa da scegliere, ma cosa di cui liberarsi, cosa da abbandonare, ingenua infanzia oltre la quale procedere. In questo senso, allora, si comprende perché il concetto di disillusione sia così rilevante e relativo al concetto di verità: un solco ben definito del pensiero occidentale ha ampiamente contribuito a proporre, benché in contesti diversi e attraverso discorsi eterogenei, la disillusione come meta verso la quale orientare i propri sforzi: liberarsi da qualsiasi sclerosi del pensiero, spezzare qualsiasi gabbia, muoversi con slancio pressoché atletico in direzione della verità – indipendentemente dal fatto che la verità debba essere intesa o come un confortante lido al quale approdare o come un mero criterio orientativo, cioè una sorta di evanescente carburante del logos. Continue reading “Io e la Disillusione”

Le belve degli Aurunci #1

Era una soleggiata giornata di fine maggio ed erano tutti euforici per la notizia della ritirata tedesca dopo lo sfondamento della Gustav. Mi precipitai a casa dei miei dirimpettai assieme alle mie sorelle Elide e Francesca, lì ci aspettavano Mario e Silvia per andare a giocare. C’era la guerra ed eravamo poveri, il pallone sembrava un miraggio… Ci saremmo arrangiati giocando a campana fino a mezzogiorno, perché i nonni ci aspettavano a casa per pranzo. Un bel brodo di gallina per festeggiare la fine della guerra, che pensavamo fosse ormai alle porte. Continue reading “Le belve degli Aurunci #1”

Le belve degli Aurunci #2

Quando mi risvegliai avevo freddo, ero qualche metro più in là, coperto di sangue e lasciato a faccia in giù. Mi voltai, Elide in piedi singhiozzante, tenuta per il collo, era stata messa in fila per il suo turno… Francesca era sempre a terra, non aveva più forza per gridare, aveva finito persino le lacrime. Ai primi sei se ne erano sostituiti altri cinque e poi altri sei ancora. Continue reading “Le belve degli Aurunci #2”

Non condivido, né giustifico: ma purtroppo comprendo

Il locale della stazione è pieno: dopotutto è l’ora di punta. Un brulicare indistinto invade lo starlounge. Vago con lo sguardo, alla ricerca di un tavolino completamente libero, ma niente. Allora scelgo il più vicino: ci sono due uomini e un posto vuoto.
  «È libero?»
 «Sì, prego.» Il cameriere, con le sue decine di occhi incastonati nel cranio, mi individua celermente. In questo, bisogna riconoscerlo, sono di gran lunga superiori a quelli umani. Gli chiedo una tazzina di starcoffee: annuisce e striscia in direzione della cucina. Continue reading “Non condivido, né giustifico: ma purtroppo comprendo”