Categoria: Narrativa

Titolo accattivante che invogli i lettori ad aprire l’articolo

Arriva il venerdì pomeriggio e all’improvviso ti sovviene che ti rimangono solo due giorni per scrivere l’articolo che uscirà alle quattordici del lunedì. Scansioni mentalmente il tempo che hai: è pochissimo. Quella sera sei impegnato, hai un concerto che ti terrà fuori casa fino a notte inoltrata. Il sabato è tutto occupato: nonostante le pochissime ore di sonno a tua disposizione dovrai essere in piedi alle sei, e passerai la giornata a Benevento, con il rientro previsto a Termini alle ore ventidue e venti. La domenica idem, soltanto che la tua destinazione è Ladispoli, per la tradizionale immersione nel folklore della celeberrima Sagra del carciofo. Il lunedì mattina invece sarai in università. Hai i minuti contati e, cosa peggiore, il vuoto pneumatico in testa riguardo l’argomento da trattare.

Continue reading “Titolo accattivante che invogli i lettori ad aprire l’articolo”

Profumo di casa

Ha finito il suo pasto, si è pulito la bocca con l’enorme fazzoletto di tessuto che trovava sempre nelle tasche di suo nonno e per questo glielo ricorda tanto e forse per questo è sempre stato così affezionato a quel gesto. Non fa altro ogni giorno. Stende le gambe sotto al tavolo con quei suoi grossi piedi da passeggiatore e se ne sta lì a parlare con i discorsi delle persone. Sente spesso parlare di viaggi da voci allegre e felici, ora che la barba inizia ad essere biancastra; ma da piccolo quando sentiva parlare di viaggi le voci erano tristi e rotte. Quella di suo nonno era quella che ascoltava di più. Una volta gli aveva raccontato di una bambina. Continue reading “Profumo di casa”

Lettera aperta alla nostra generazione

Inizio ad annerire questo foglio probabilmente per sfogo, forse per necessità, sicuramente per scrollarmi di dosso questa sensazione di inerme attesa dell’inevitabile. Per questo, prendendomi quella libertà concessami dall’essere un ragazzo qualunque, sento il bisogno di condividere i miei pensieri con questa mia “generazione perduta”, nella speranza che qualcuno possa riconoscersi negli stessi pensieri che affollano la mia mente; e a questa nostra società che sembra aver dimenticato l’importanza vitale dei giovani, l’imprescindibile necessità di gettare le basi per l’avvenire. Continue reading “Lettera aperta alla nostra generazione”

Fine di cosa?

Quando l’ultima mattina dell’anno ti siedi e vorresti scrivere senza cadere nel banale, senza essere scontata e non ci riesci. Rileggi le tue parole e ti suonano stridenti… e la fine dell’anno porta anche questo. Una fine che implica un inizio, come ogni giorno del resto. Ma a noi piace festeggiare una volta l’anno e poi torniamo cupi. Una cosa vorrei rimanesse nell’oblio dell’anno che se ne va è la moda dell’ansia che state portando avanti – perché non diamo vita ad una nuova moda? Quella dei sorrisi senza doppi fini.

Continue reading “Fine di cosa?”