Categoria: Scienza

Cosa ci aspetta nel 2018?

Purtroppo non so darvi una risposta precisa alla domanda del titolo, ma una cosa la so: alla fine dell’anno le persone si dividono in gruppi. C’è chi è triste che un altro anno sia passato, chi è felice di poter finalmente voltare pagina, chi tutto l’anno non aspetta altro che il 31 dicembre per fare festa, e chi invece fa programmi a lungo termine. In quest’ultima categoria rientrano gli astronomi, che ancora prima della fine dell’anno hanno fornito il programma degli eventi celesti previsti per il 2018. Non ci rimane che vederli insieme, ed entrare nel nuovo anno con una convinzione: almeno il cielo non ci deluderà.

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Il buio cielo notturno

“Perché il cielo di notte è nero se le stelle sono infinite?”
Questa è la domanda che nel 1826 si pose il medico tedesco Heinrich Olbers, dando vita ad uno dei più celebri paradossi dell’astronomia. Si tratta infatti proprio di un paradosso, perché ai tempi in cui la tesi di Olbers venne discussa e da lui stesso analizzata, le conoscenze relative all’universo erano tali da far risultare fondata l’ipotesi formulata: la quantità di stelle presente nel cielo notturno dovrebbe essere abbastanza da illuminare le nostre notti di una luce d’intensità pari a quella del sole. Continue reading “Il buio cielo notturno”

La prova della relatività

Immaginiamo di osservare una barca in mezzo al mare, un mare piatto, senza increspature.
Immaginiamo poi di far muovere la barca.
Senza nemmeno dover mettere in pratica questo esperimento sappiamo già tutti cosa vedremo: il movimento provocherà delle onde che si propagheranno sulla superficie dell’acqua tutt’intorno alla barca.
Se adesso riflettiamo sul fatto che il nostro universo è in continua espansione, pensare che tutte le masse che lo compongono siano anch’esse in continuo movimento non è poi così assurdo.
Immaginiamo adesso che queste masse siano la nostra barca, e che proprio come essa muovendosi producano delle increspature sulla superficie spazio-temporale: le onde gravitazionali.
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