Categoria: Letteratura

Gli illusorî paradisi del consumismo

In un mondo in cui realtà e finzione sono indistinguibili, in cui l’immagine predomina sull’essere, in cui gli imperativi sono guarda-desidera-compra quale potrebbe essere il Paradiso se non il possedere?
Troppi Paradisi di Walter Siti, un fac-simile di vita, come lo definisce l’autore stesso nell’Avvertenza, ci pone questa domanda e, con uno stile composito ed eclettico, ci accompagna causticamente alla risposta.
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“Tempi duri per i romantici”

Troppo spesso, leggendo un libro, capita che non si legga il prologo.
Per pigrizia, abitudine oppure impazienza di iniziare la storia, inconsciamente si salta una delle parti più importanti e più significative dell’intera storia. Prima di leggere “Tempi duri per i romantici”, di Tommaso Fusari, io rientravo nella seconda categoria di persone, quelle che per impazienza lo saltano a piedi pari e vanno direttamente al punto. Continue reading ““Tempi duri per i romantici””

Il Decameron e la “logica” del mercante

«La rievocazione della civiltà italiana nell’autunno del Medioevo, che si è rivelato nel Decameron grandiosa e suggestiva, trova uno dei suoi centri più vivi e affascinanti nella serie di avventurosi e mossi affreschi in cui si riflette la ricchissima vita mercantile tra il Duecento e il Trecento. Per la prima volta nella letteratura europea riceve alta consacrazione questo movimento decisivo per la nostra storia, promossa e diretto da quei veri eroi dell’intraprendenza e della tenacia umana […]». Continue reading “Il Decameron e la “logica” del mercante”

La surreale Africa di Flaiano

Uscito nel 1947 e vincitore della prima edizione del Premio Strega, Il tempo di uccidere di Ennio Flaiano risulta un unicum nella produzione dello scrittore e giornalista abruzzese. Nello stesso anno in cui uscivano importanti testi di ispirazione neorealista, come Il compagno di Pavese o Il sentiero dei nidi di ragno di Calvino, Flaiano si propone con un romanzo che egli stesso definisce “una storia assolutamente fantastica, tanto fantastica che non la immaginavo in Italia, ma in Africa, nell’Africa di Erodoto e di Solino“: lo sfondo è quello della campagna di Etiopia del 1936 – alla quale lo stesso Flaiano prese parte – ma la realtà storica si propone come un simbolo di una visione fantastica e surreale, narrata dal punto di vista di un io-narrante davvero poco affidabile, attraverso l’analisi di una vicenda psicologica dominata dall’errore e dalla fatalità.

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Una Storia d’oppressione e dolore

Apparso nel 1974, La Storia di Elsa Morante non fu accolto con calore dalla critica che, immediatamente, accusò la scrittrice di abusare del populismo, di vendere disperazione e di propagare pessimismo. Sicuramente la reazione della critica fu in parte ispirata dall’esasperato lirismo tipico della Morante – così come dal suo rivolgersi direttamente agli oppressi, alla “gente”, e non a un pubblico di intellettuali – ma, in parte, una risposta così negativa fu dovuta al prorompente ed immediato successo ottenuto da questo romanzo. Continue reading “Una Storia d’oppressione e dolore”