Categoria: Cultura

Abbiamo ancora bisogno degli autori?

Sul cinema rimangono ancora delle nubi di incertezza quando si tratta di verificare se il pubblico ne sia effettivamente stato plasmato e colpito, se ne abbia inteso le potenzialità.

Da quanto si è visto, il cinema è ancora posseduto da teorici, artigiani, tecnici, intellettuali ed industriali, il cui obiettivo è quello di piegare l’immagine in movimento alle loro ideologie, i loro messaggi a certe narrative specifiche. Continue reading “Abbiamo ancora bisogno degli autori?”

Imito ergo sum #2

Per Mormino l’individuo – chiamato, si noti bene, animale – fin dalle prime fasi della sua vita – ma forse già prima, durante la fase della gestazione – possiede una fondamentale e “innata” caratteristica per la sopravvivenza: l’autoimitazione. L’individuo – perché non esiste più la distinzione tra imitazione umana e animale o “alta” e “bassa”, ma solo l’autoimitazione – ritrovandosi in un ambiente a lui sconosciuto, nel momento in cui sopraggiunge uno stato di disagio, si trova costretto a dover compiere un moto esplorativo del tutto casuale: l’animale semplicemente si muove, scegliendo a caso tra i movimenti concessigli dalla sua conformazione fisiologica; se il movimento è vantaggioso e pone fine allo stato di disagio, semplicemente l’individuo tende a ripeterlo, imitando se stesso, altrimenti lo elimina dal proprio repertorio. Continue reading “Imito ergo sum #2”

Imito ergo sum #1

Diceva, in un celebre aforisma Oscar Wilde: “La maggior parte della gente è altra gente. Le loro idee sono opinioni altrui, la loro vita un’imitazione, le loro passioni una citazione“.
Bistrattata ed evitata ad ogni costo – soprattutto da artisti forse inconsapevoli – l’imitazione è sempre stata considerata come appannaggio di esseri inferiori o di uomini dotati di scarso intelletto – non a caso il termine scimmiottare è un sinonimo scherzoso dell’attività mimetica. Ma siamo sicuri di poter vivere senza imitazione e, soprattutto, di esserne immuni? Lasciamoci rispondere dal testo Per una teoria dell’imitazione di Gianfranco Mormino, docente di Filosofia morale presso l’Università degli Studi di Milano. Continue reading “Imito ergo sum #1”

Disegni d’amore

L’omosessualità nel Rinascimento è vissuta in maniera più sottile e psicologica rispetto ai nostri giorni. Soprattutto nel campo artistico e culturale più elevato il corpo maschile è visto come simbolo di bellezza e la sua ammirazione nei modelli e nelle opere grafiche arriva pure ad influenzare e trasfigurare i rapporti umani.

Noi conosciamo di Leonardo la passione per l’androginia, la morbidezza e la sottigliezza del corpo giovane ed ambiguo, ma è il suo contraltare, cioè Michelangelo (1475-1564), che meglio ci manifesta questa passione. Continue reading “Disegni d’amore”

Gli illusorî paradisi del consumismo

In un mondo in cui realtà e finzione sono indistinguibili, in cui l’immagine predomina sull’essere, in cui gli imperativi sono guarda-desidera-compra quale potrebbe essere il Paradiso se non il possedere?
Troppi Paradisi di Walter Siti, un fac-simile di vita, come lo definisce l’autore stesso nell’Avvertenza, ci pone questa domanda e, con uno stile composito ed eclettico, ci accompagna causticamente alla risposta.
Continue reading “Gli illusorî paradisi del consumismo”