Categoria: Attualità

Ministro, perché quella faccetta nera?

Se dovessimo andare a pensare ad un motivetto o una canzone emblema del ventennio fascista del Bel Paese, la prima cosa che ci ritroveremmo a canticchiare sarebbe la celeberrima melodia di Faccetta Nera. Neanche a pensare, proprio a canticchiare. Dite quello che volete, è un motivetto che prende. Continue reading “Ministro, perché quella faccetta nera?”

Un pensiero per Kaos

La notizia è di qualche giorno fa ed è rimbalzata, corredata dall’agghiacciante foto e da un toccante video dell’addestratore Fabiano Ettorre, su internet e in tutti i telegiornali: sto parlando del ritrovamento del corpo senza vita di Kaos, cane addestrato a salvare le vite ed eroe durante il terribile terremoto di Amatrice nell’agosto del 2016. Il corpo del pastore tedesco, di poco più di tre anni, è stato ritrovato a Sant’Eusanio Forconese, nei pressi di L’Aquila. Secondo quando riferito dal proprietario, date le condizioni del corpo, Kaos sarebbe morto per avvelenamento. Continue reading “Un pensiero per Kaos”

Il razzismo è una cosa seria

“Non credo ci sia un allarme razzismo, si sta usando questo argomento perché chi vuole sentirsi di sinistra, e non lo è più, lo usa per accusare Matteo Salvini di essere di estrema destra”. Queste sono state le parole di Luigi Di Maio, vicepresidente del consiglio dei ministri, in risposta ai recenti episodi di razzismo e al comportamento non esattamente istituzionale del Ministro dell’Interno.

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Il diritto di prendere a fucilate il ragazzino che ruba ciliegie

Chiunque abbia dovuto affrontare un esame di diritto conosce quanto severo possa essere il lessico giuridico. Sarà per questo che quando, preparando l’esame di diritto privato sul manuale di Andrea Torrente e Piero Schlesinger, ho letto l’espressione “non sarebbe scriminato chi dovesse prendere a fucilate il ragazzino che ruba ciliegie dalla pianta, ovvero chi dovesse accoltellare colui che minaccia di schiaffeggiarlo” la mia mandibola è caduta sul pavimento. Continue reading “Il diritto di prendere a fucilate il ragazzino che ruba ciliegie”

Sì, anche i figli degli immigrati vanno in palestra

Quando avevo poco più di sedici anni iniziai ad andare in palestra (tranquilli, la pigrizia mi fece smettere pochi mesi dopo) e una volta la mia ex vicina di casa, vedendomi uscire con il borsone, chiese a mia madre dove stessi andando. Questa signora poco più che quarantenne rimase sorpresa dalla risposta tanto da sentire il bisogno  di dire a suo marito, credendo di non essere sentita: “Hai visto? ora anche i figli degli stranieri vanno in palestra!’’. Pochi mesi fa presi un “pacchetto massaggi” per la festa della Mamma e mia madre si sentì dire dai colleghi: “Ecco, ora anche gli immigrati vanno dall’estetista”. Continue reading “Sì, anche i figli degli immigrati vanno in palestra”