Categoria: Attualità

Don Chisciotte contro gli immigrati: il Decreto Sicurezza

Il 3 dicembre 2018 la Gazzetta Ufficiale vede l’apparizione di un testo che probabilmente segnerà un punto tremendamente importante della storia italiana. Si scrive “decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (in Gazzetta Ufficiale – Serie generale – n. 231 del 4 ottobre 2018), coordinato con la legge di conversione 1º dicembre 2018, n. 132”, si legge “Decreto sicurezza” e si traduce in una norma pericolosa per l’integrità costituzionale e umanitaria del nostro Paese.

Continue reading “Don Chisciotte contro gli immigrati: il Decreto Sicurezza”

20 piccoli indiani

Persone con grandi problemi irrisolti, vengono invitate e riunite in un luogo isolato e dovranno fare i conti con i loro peccati. Non finisce bene. L’orrenda sinossi si adatta in maniera più o meno accurata a due gialli. “And then there were none” del 1939 di Agatha Christie (noto in Italia come “10 piccoli indiani”) e il più modesto “G20 2018: Buenos Aires”. Gli onori di casa in quest’ultimo li fa il presidente argentino Mauricio Macri, che in tempi non sospetti definì l’evento come “Il più importante della storia argentina” (sottovalutando clamorosamente la fantasia del suo popolo). L’importanza del G20 sta nel riunire annualmente le più alte cariche dello stato delle 19 maggiori economie mondiali e una rappresentanza dell’Unione Europea. Se il nostro G20 fosse realmente un giallo, il presidente Macri avrebbe buone ragioni di essere il nostro assassino. La sua presidenza nasce sotto una buona stella con proclami di apertura al mondo, prospettive future di crescita e relativa serenità per l’Argentina oltre all’assegnazione dell’evento G20 utile per promuovere il nuovo corso del paese. L’avvento del 2018 sembra aver portato una serie di cataclismi frutto di congiunture sfortunate, e il governo di Macri infila un “triplete” costituito da crisi del Peso argentino di fine agosto (che ha visto la moneta svalutata del 50%), il fallimento delle trattative sul trattato di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur (anche a causa dell’elezione in Brasile di Bolsonaro che lo avversa), accordo che Macri avrebbe voluto annunciare proprio in occasione dell’evento e che avrebbe rappresentato il grimaldello per l’entrata in mercati redditizi, e infine la brutta vicenda riguardante i tifosi di Boca Junior e River Plate allo stadio Monumental, che ha fatto sì che i riflettori su Buenos Aires si accendessero ben prima di quanto auspicato dalla Casa Rosada e per i motivi sbagliati. Continue reading “20 piccoli indiani”

Il presepe di Riace

A Riace c’è una geografia umana. Sotto le feste non c’era bisogno di fare il presepe, quest’anno meno che mai, perché Riace è già un presepe.

Le parole di Mimmo Lucano risuonano in una sala gremita di gente, venuta per lui e solo per lui. Risuonano quasi a stordire perché lui, preso dalla foga del poter parlare, di potersi spiegare, di poter raccontare, si appiccica al microfono e non lo molla più per un’ora, senza lasciare spazio ad alcuna domanda. Racconta tutto di Riace, chiede di poterlo fare perché vuole ricordarsela, la sua Riace da cui è lontano ormai da quasi due mesi. Continue reading “Il presepe di Riace”

Twelve days of Brexit

Mentre i negozi e le strade si riempiono di addobbi e il clima natalizio comincia a ricoprire ogni tipo di attività, nel Regno Unito le luci colorate ad intermittenza sugli alberi di festa sembrano quasi rappresentare un countdown finale per la decisione sul piano di uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, esacerbando il clima di tensione che si sta respirando all’interno della House of Commons. L’intero accordo dovrà essere votato l’11 Dicembre. Ora, dopo più di due anni di discussioni e dibattiti, sarebbe anche interessante capire in che modo si è arrivati ad un accordo e cosa si prevede accadrà nei prossimi anni tra il blocco europeo e il Regno di Sua Maestà.

Prima di tutto, si ragiona sui costi “ovvero i soldi che Londra dovrà versare nelle casse comunitarie nei prossimi anni, per far fronte agli impegni già presi a livello comunitario fino al 2020 e ad altri costi legati alla permanenza per quasi mezzo secolo nell’UE, come ad esempio le pensioni da pagare agli ex funzionari europei di nazionalità britannica. In tutto, le stime parlano di un conto che si aggira sui 45-50 miliardi di euro, da versare tra il 2019 e il 2064 (anche se la parte più consistente andrà pagata entro il 2025).” (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) Continue reading “Twelve days of Brexit”

Vota Nike, compra Trump

Michael Jordan è il più grande cestista di tutti i tempi, tra i più grandi atleti della storia e un uomo molto ricco. La sua carriera sportiva si può definire leggendaria e un famosissimo marchio (Nike Air Jordan) porta il suo nome e vende per centinaia e centinaia di milioni di dollari ogni anno. Jordan è amato ovunque ma una recriminazione gli è stata mossa dalla sua comunità durante i suoi anni di attività: l’ambiguità mostrata ogni qual volta una presa di posizione politica gli fosse richiesta. A Jordan è attribuita una famosa frase che recita “Republicans buy shoes too” (“Anche i repubblicani comprano scarpe”), frase che avrebbe pronunciato in seguito all’accusa di non esporsi in materia di diritti civili. Sull’effettiva veridicità della frase non abbiamo prove, sul comportamento titubante di Jordan sì, che va tuttavia compreso e contestualizzato. L’America di metà anni ’90 è molto diversa da quella attuale, non vive di tensioni quotidiane, ma si è affermata da poco come unica vera potenza mondiale. Jordan è diventato più importante della lega in cui gioca ed è costantemente sottoposto a enormi pressioni che lo porteranno anche a un temporaneo ritiro. Il campione si comporta quindi da aziendalista e difende il suo contratto miliardario con Nike. Del resto, certe obiezioni non sarebbero state comprese, e i tempi del boicottaggio olimpico di Muhammad Ali e dei pugni alzati di John Carlos e Tommie Smith sul podio di Città del Messico sono ormai lontani. Mai avrebbe immaginato gli eventi degli anni a venire, l’elezione del primo presidente nero e la presidenza di Donald Trump, che avrebbe riportato a galla temi da anni sopiti. Continue reading “Vota Nike, compra Trump”