La sommossa contro il calcio

Ciò che è accaduto nella giornata di domenica ad Old Trafford, è probabilmente l’emblema del calcio 2020/21. Domenica doveva essere il giorno della partita più bella e sentita d’Inghilterra: Manchester United – Liverpool. Le due squadre più importanti, più storiche e più vincenti del campionato più competitivo al mondo si affrontavano nel “Teatro dei sogni”, nella classica domenica alle 17:30.

Ma una vera e propria rivolta ha evitato lo svolgersi di tutto ciò. Una rivolta fortunatamente senza armi, senza coltellate né attacchi alla povera polizia.

Una semplice ma furibonda rivolta per i diritti dei tifosi, i diritti di coloro che hanno la passione per lo sport nel sangue e vuole viverla per l’eternità.

Alle ore 15 il putiferio. Prima che arbitri e squadre giungessero all’estero di Old Trafford, una buona parte della curva del Man Utd (alcuni ignari del rispetto delle regole anti-Covid) ha intonato cori, alzato cartelli e sventolato bandiere contro la dirigenza “Glazers”. I Glazers sono gli azionisti, nonché proprietari del Manchester United da ormai parecchi anni. Malgrado ciò, con la famiglia americana lo United non vince un trofeo da ben quattro stagioni, stabilendo uno dei record più negativi nella storia del club. Ritorniamo però a discutere di tutto quello che sta avvenendo in queste ore e che è avvenuto recentemente a Manchester, e non solo.

Tutto ciò che ruota intorno al calcio è diventato più potente di un “semplice” big match: soldi, mancati pagamenti di stipendi, minacce, errori dirigenziali e SuperLeague hanno vinto contro la bellezza e l’essenza dello sport più bello al mondo.

L’ira funesta dei tifosi e la rabbia verso una società ai vertici del calcio mondiale come il Manchester United è il frutto del lento ma atroce declino del calcio moderno. Un evento chiarissimo accaduto proprio a Manchester ha avuto importanti ripercussioni societarie nei giorni recenti: conoscete l’ex vicepresidente e direttore sportivo Ed Woodward?

Woodward è approdato allo United con l’obiettivo di riportare i “Red Devils” sul tetto d’Inghilterra. Ovviamente in campo ci vanno i calciatori, ma le scelte dirigenziali e tutti gli acquisti passano nelle sue mani. Woodward, dopo numerose dichiarazioni ricevute dal presidente Uefa Ceferin, è stato forzato a rassegnare le dimissioni. Il motivo? Sicuramente non per le parole di Ceferin, ma per un “vis à vis” spiacevole con una ventina di tifosi dello United, proprio all’interno della sua abitazione.

Siam sicuri che tutto ciò sia accaduto solo per andare contro la dirigenza? A parer di molti sicuramente no. La sommossa dell’Old Trafford è storia, perché mai accaduta in Inghilterra prima di una partita così importante. E per di più, l’incontro è stato rinviato a data da destinarsi.

Mai così vicini al baratro, mai così in basso, mai così uniti contro chi sta uccidendo la passione e la voglia di vedere il calcio “con la f” che tutti noi appassionati chiediamo.

Sarà una rivolta o l’annullamento delle partite la soluzione? Non si sa, ma se si è certi di una cosa è che se si procede in questa direzione, è obbligatorio cambiare passo e ritornare a seguire i voleri del popolo.

Se non lo si fa? Aboliamo gli abbonamenti e spegniamo la televisione ogni weekend.

                                                Walter Izzo

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