I bisogni dei Giovani CRI

Noi ragazzi di oggi abbiamo un estremo bisogno di essere ascoltati e compresi, e cercare di dar voce alle nostre richieste non è affatto semplice. Costruire un progetto dedicato interamente a noi
e alle nostre più intime e immediate esigenze è un’intenzione ambiziosa, e Croce Rossa Italiana
ha voluto farsene portatrice, proponendo una strategia volta direttamente a noi giovani, che
prevede di ascoltare, formare e inserire il giovane all’interno della sua comunità rendendolo
attivo e consapevole del suo ruolo.

Dall’indagine condotta da Croce Rossa su un campione di 7000 giovani italiani tra i 14 e i 32 anni, le maggiori necessità riscontrate sono: lavoro, relazione, formazione, prevenzione, svago e sicurezza. Di questo si discute anche ampiamente durante il Percorso Gioventù, un corso che ogni giovane che entra a far parte di Croce Rossa è tenuto a frequentare: si tratta di un percorso studiato appositamente per noi ragazzi, mirato al raggiungimento della consapevolezza delle nostre potenzialità, e del modo in cui esse possono essere messe a disposizione della collettività e della società in cui viviamo, rendendoci una parte assolutamente indispensabile dell’associazione.

Noi giovani abbiamo continuamente bisogno di nuovi stimoli e interazioni per poter crescere,
conoscere, fare esperienza. Croce Rossa permette ad ognuno di noi di ritagliarci un piccolo
pezzetto di spazio nel quale poterci sentire noi stessi senza essere giudicati e senza sentir gravare
su di noi la pressione dell’incombente futuro, che spesso ci fa sentire incerti, dubbiosi,
demotivati. Trovare il proprio posto nel mondo è un percorso difficile, tortuoso, che tutti noi
giovani affrontiamo cercando di capirci, conoscerci, scoprire le nostre inclinazioni, pianificare i
nostri progetti, ponendoci degli obiettivi. Croce Rossa ci dà l’opportunità di sentirci veramente
importanti, utili, pronti ad affrontare ciò che ci aspetta: ci insegna a far tesoro di ciò che siamo e
di ciò che abbiamo da offrire, ci mostra che possiamo essere competenti, che siamo in grado di
collaborare, di crescere, migliorare. Che possiamo davvero far la differenza. Che ognuno di noi
ha del potenziale unico e che l’essere giovani e diversi è una ricchezza inestimabile.

I ragazzi del nostro Comitato Tusculum hanno espresso la loro opinione al riguardo, affermando
che Croce Rossa permette di poter discutere di idee e progetti in un’area interamente gestita da
noi giovani, supportando le iniziative dei volontari under 33 anche attraverso le assemblee e le
numerose occasioni di confronto. Da quando fanno parte dell’associazione, la maggior parte dei
ragazzi ha sentito maggiormente appagato il bisogno di relazione e di servizio: siamo contenti di
poter fare attività, metterci al servizio della comunità, di ricevere fiducia e approvazione per ciò
che facciamo. Tutti noi pensiamo che sia necessario che si discuta dei nostri bisogni e delle
nostre innumerevoli potenzialità anche al di fuori di Croce Rossa, come, ad esempio, nelle
scuole, che è il luogo in cui i ragazzi passano la maggior parte del tempo. Noi, nel frattempo, ci
impegniamo continuando a diffondere il verbo!

Francesca Moreschini

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