Kim Jong-Un e la Presunta Operazione al Cuore: Cosa Sappiamo

Nelle ultime ore, la notizia delle presunte condizioni critiche di Kim Jong-un, Leader Supremo della Repubblica Popolare Democratica di Corea, ha fatto il giro del mondo. Sembrerebbe infatti che Kim si trovi in gravissime condizioni in seguito ad un’operazione al cuore, apparentemente avvenuta all’Hyangsan Hospital il 12 aprile scorso. Mentre la CNN, che avrebbe pubblicato la notizia delle gravi condizioni di salute di Kim, avrebbe detto di aver ricevuto tali informazioni da “un ufficiale americano” con “conoscenza diretta” dei fatti, la notizia non sarebbe stata confermata né dal governo sudcoreano, né tantomeno da quello nordcoreano. Una situazione simile era già avvenuta nel 2014, quando Kim era “scomparso” per 40 giorni per poi mostrarsi nuovamente in pubblico con un bastone da passeggio in mano. 

In attesa di ricevere informazioni più certe sulle condizioni di Kim Jong-un, questo articolo vuole fornire una chiara visione sugli eventi che hanno anticipato la notizia della presunta operazione sostenuta dal Leader Supremo: 

  1. Le voci riguardanti lo stato di salute di Kim Jong-un sarebbero apparse a febbraio 2020 

Secondo quanto riportato da NK News, sito di informazione americano dedicato alla Corea del Nord, già a febbraio alcuni canali youtube in lingua coreana e giapponese riportavano notizie riguardanti i presunti problemi cardiaci di Kim Jong-un. Secondo tali video, il Leader Supremo sarebbe stato operato in Cina senza successo e, come risultato di tale insuccesso, dei “cardiologi di fama mondiale provenienti dalla Francia” sarebbero stati trasportati fino a Pyongyang su un jet privato il 10 febbraio. NK News ha tuttavia precisato di non aver potuto corroborare le informazioni riportate nei video. 

  1. Prima di giovedì, il Rodong Sinmun non aggiornava la sezione dedicata alle attività del Leader Supremo ormai dal 12 aprile 

Il Rodong Sinmun, giornale ufficiale del Comitato centrale del Partito del lavoro di Corea, non dava più notizie riguardanti il Leader Supremo ormai dal 12 aprile, quando Kim Jong-un avrebbe presenziato un meeting dell’ufficio politico del partito del Lavoro. Un nuovo aggiornamento lo si ha avuto questo giovedì, quando il Rodong Sinmun ha riportato che il 22 Aprile Kim Jong-un avrebbe inviato un messaggio al Presidente siriano Bashar Al-Assad, ringraziandolo per il messaggio ricevuto in occasione del Giorno del Sole. La Korean Central News Agency ha inoltre riportato che Kim avrebbe recentemente mandato un messaggio congratulatorio al Presidente cubano Miguel Mario Diaz-Canel Bermudez in onore del suo 60esimo compleanno, avvenuto lunedì 20 aprile. Tali notizie dimostrerebbero che il Leader nordcoreano stia tutt’ora svolgendo il suo lavoro nonostante la sua assenza. 

  1. Nessuna notizia riguardante la presenza di Kim Jong-un durante il test missilistico del 14 aprile 

Secondo quanto riportato, il 14 aprile scorso in Corea del Nord si sarebbe tenuto il quinto test missilistico dell’anno, durante il quale diversi missili anti-nave sarebbero stati lanciati. I media nordcoreani, tuttavia, non avrebbero fatto menzione né del test, né tantomeno della partecipazione di Kim ai lanci, come invece avvenuto in passato. 

  1. Kim Jong-un non ha assistito alle celebrazioni del Giorno del Sole 

Per la prima volta dopo essere diventato Leader Supremo, Kim Jong-un non ha presenziato alle celebrazioni del Giorno del Sole, festa istituita in onore del compleanno di Kim ll-sung (nonno dello stesso Kim Jong-un e fondatore della Repubblica Popolare Democratica di Corea), avvenute il 15 aprile. 

  1. La mancata apertura del resort di Wonsan-Kalma e l’inusuale silenzio delle autorità 

Oltre alle celebrazioni per il Giorno del Sole, il 15 aprile avrebbe anche dovuto essere il giorno dell’inaugurazione del resort di Wonsan-Kalma che, tuttavia, risulta essere ancora in costruzione. La chiusura dei lavori sarebbe dovuta avvenire il 15 aprile 2019, solo per essere posticipata per ben due volte, la prima al 10 ottobre dello stesso anno, e la seconda proprio al 15 aprile 2020. A differenza dei primi due posticipi, tuttavia, il terzo e più recente rinvio non è stato annunciato direttamente da Kim Jong-un, ma sarebbe invece stato indirettamente confermato da due articoli apparsi sugli organi di stampa nordcoreani. Ancora più inusuale sarebbe il fatto che il Leader Supremo nordcoreano non si recherebbe nella zona dei lavori del resort dall’Aprile 2019. L’assenza del Leader Supremo non è passata inosservata, in quanto Kim è noto per fare spesso visita ai cantieri dei progetti edilizi più importanti per constatarne il progresso. 

  1. il Daily NK dà la notizia che Kim Jong-un è stato sottoposto ad un intervento al cuore; La CNN parla di “Kim Jong-un in gravi condizioni” 

Lunedì, il Daily NK, un giornale online dedicato alle notizie riguardanti la Corea del Nord, ha riportato che il 12 Aprile Kim Jong-un avrebbe subito un intervento al cuore. Secondo la fonte del Daily NK, tale operazione sarebbe stata resa necessaria da una serie di fattori, tra cui obesità, fumo e sovraccarico di lavoro. L’operazione sarebbe stata effettuata all’ Hyangsan Hospital, struttura ospedaliera esclusivamente dedicata alla famiglia del Leader Supremo e situata vicino al monte Myohyang. Dopo l’operazione, Kim sarebbe stato trasportato alla Villa Hyang San, situata proprio nelle vicinanze dell’ospedale. L’articolo del Daily NK è stato seguito da quello della CNN, secondo il quale il Leader nordcoreano sarebbe in gravi condizioni, proprio in seguito all’intervento subito. Nessuna delle notizie riguardanti la salute di Kim sarebbe stata tuttavia confermat ufficialmente. Al contrario, il Portavoce Presidenziale sudcoreano Kang Min-seok ha affermato l’assenza di “segnali inusuali provenienti dalla Corea del Nord” e l’impossibilità di confermare quanto sostenuto dai media riguardo lo stato di salute di Kim. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Yonhap, un ufficiale sudcoreano avrebbe anche smentito che Kim jong-un si troverebbe nella zona del monte Myohyang. Anche il Presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato di non avere nessuna informazione riguardante le condizioni di Kim, ma di augurargli il meglio. 

Come già illustrato, le voci riguardanti lo stato di salute di Kim sono ancora tutte da confermare e, mentre l’assenza del Leader nordcoreano è sospetta, la motivazione di tale assenza potrebbe essere anche legata alla pandemia attualmente in corso. Infatti, mentre la Corea del Nord sostiene di non avere casi di positività al coronavirus, il governo ha implementato rigide misure di prevenzione contro la diffusione dello stesso. Proprio la pandemia potrebbe quindi essere la spiegazione ad alcuni dei fatti sopra riportati. Certo è che l’eventuale decesso del Leader Supremo aprirebbe una grossa incognita sul futuro del Paese riguardo, per esempio, i negoziati con gli Stati Uniti per la denuclearizzazione della Penisola Coreana, lo sviluppo dei rapporti con la vicina Corea del Sud, e i piani per lo sviluppo economico della Corea del Nord. Un’altra importante incognita riguarderebbe inoltre la successione al titolo di “Leader Supremo” che, fino ad ora, è stato tramandato di padre in figlio. Secondo gli esperti, l’“erede” del titolo potrebbe essere Kim Yo-jong, sorella minore di Kim Jong-un e figura centrale della politica nordcoreana. Lei è infatti direttore del dipartimento per l’agitazione e la propaganda del Partito del Lavoro di Corea, oltre ad essere stata da poco rieletta membro del politburo del Partito. Tale carica le era stata rimossa dopo il fallimento del summit di Hanoi del febbraio 2019, durante il quale Kim Jong-un e il Presidente statunitense Donald Trump avrebbero dovuto firmare un nuovo accordo sul processo di denuclearizzazione della Penisola Coreana. Kim Yo-jong è inoltre nota per aver rappresentato il fratello ai giochi olimpici invernali 2018 tenutisi a Pyeongchang (Corea del Sud), e per aver accompagnato il Leader nordcoreano ad Hanoi. Secondo Bong Youngshik, ricercatore dell’Institute for North Korean Studies dell’università Yonsei di Seoul, il ruolo centrale della Kim sarebbe anche confermato dal fatto che il fratello le abbia permesso di fare delle dichiarazioni piuttosto mordaci contro la vicina Corea del Sud, recentemente definita proprio dalla Kim “un cane spaventato che abbaia”. Tale affermazione risale agli inizi di marzo, quando Seoul aveva espresso la sua preoccupazione riguardo le esercitazioni militari nordcoreane avvenute in quel periodo. La probabilità che Kim Yo-jong sia la prossima Leader suprema del Paese sarebbe rafforzata anche dal fatto che lo stesso Kim Jong-un nutrirebbe una profonda fiducia nella sorella, maturata nel corso dei loro anni passati “in isolamento” in Svizzera, Paese nel quale i Kim si sono recati per motivi di studio. L’elemento della fiducia non è sicuramente da trascurare, visto che Kim Jong-un è noto per aver fatto giustiziare il suo stesso zio per un presunto tradimento. 

Nonostante, sulla carta, Kim Yo-jong sembrerebbe essere la futura Leader nordcoreana, bisogna tenere in conto che la Corea del Nord è ancora una società fortemente patriarcale. Sarà quindi importante vedere se e come la Kim verrà appoggiata nel suo, eventuale, nuovo ruolo. Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi.

Beatrice Baglio

Immagine di copertina: https://www.agi.it/estero/news/2020-04-21/kim-jong-un-gravi-condizioni-8402203/ 

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