Sesso, droga e rock ‘n’ roll: no, grazie. Cos’è l’essere Straight Edge oggi

Hai mai sentito parlare dello “Straight edge”? No, non è l’ultimo modello di smartphone di ultima generazione! È uno stile di vita che ha iniziato a prender piede agli inizi degli anni Ottanta e che ancora oggi è in costante diffusione, soprattutto e stranamente tra i giovani. Perché “stranamente”? Scopriamo insieme di cosa si tratta. Inizialmente lo Straight edge si sviluppa all’interno della scena hardcore punk americana e successivamente canadese, esordendo con l’omonimo brano musicale “Straight Edge” dei Minor Threat, pubblicato nel 1981. I primi componenti dello Straight edge aderivano spesso agli ideali del punk rock, come ad esempio l’individualismo, il disprezzo per il lavoro e la scuola e l’ideologia “no future”.

In un periodo, infatti, in cui il punk veniva associato ad una forma di ribellione che includeva l’abuso di sostanze,  chi si avvicinava a questa tendenza riteneva che la vera rivoluzione fosse evitare di fare uso di alcol, droghe e tabacco e di rifuggire il sesso occasionale.

A ridosso degli anni Ottanta sempre più gruppi musicali hanno trattato i valori dello Straight edge nei propri testi, come ad esempio gli Youth of Today, il cui cantante esprimeva le sue ragioni riguardanti la scelta di adesione al vegetarianesimo: in quel periodo, infatti, lo stile veniva associato anche ad alcune scelte alimentari, quali il veganismo e, appunto, il vegetarianesimo. Originariamente chi si identificava come Straight edge era solito tatuarsi una “X” sul dorso della mano, imitando il timbro usato dai buttafuori di alcuni locali notturni per riconoscere coloro che erano troppo giovani per poter bere alcolici. Da allora, la “X” è diventata un simbolo universale per chi fa parte della comunità Straight edge.

Sebbene ora lo Straight edge venga considerato un movimento alquanto pacifico, negli anni Novanta, a causa di numerosi episodi di violenza dovuti all’intolleranza verso chi adottava stili di vita differenti, si cominciò a parlare di “gang” estremiste. Chi, diversamente da loro, non seguiva i principi cardine di questo lifestyle, non era in grado di mantenere il controllo della propria persona, assumendo sostanze che avrebbero potuto alterare la loro concentrazione e lucidità o avendo rapporti occasionali e correndo quindi il rischio di contrarre malattie.

Si tratta quindi di uno stile di vita molto rigido e inflessibile, ma, nonostante ciò, sempre più dilagante tra i giovani: ognuno combatte per ciò in cui crede abbracciando lo Straight edge da diverse angolazioni (come, ad esempio, i “Gay edge” per quanto riguarda i diritti degli omosessuali; i “Vegan edge” che si occupano di tutelare gli animali; e coloro che invece lottano per difendere la propria religione). Anche diverse personalità influenti, come, ad esempio, Tom Cruise, Naomi Campbell, Jim Carrey e il fumettista italiano Zerocalcare, conducono questo particolare stile di vita.

A proposito invece di smartphone, menzionati all’inizio dell’articolo, è curioso constatare che, al giorno d’oggi, i più giovani tendono ad evitare il consumo di sostanze, sostituendole con  la tecnologia. Di fatto, gli effetti che produce l’uso del cellulare sul nostro cervello sono alquanto simili a quelli scaturiti dalla dipendenza da droghe, alcol e simili.

E voi, ci avete mai pensato? Rinuncereste mai a queste abitudini pur di condurre uno stile di vita sano ed incontaminato?

Francesca Moreschini
con Tommaso Mazzotti

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