A volte ritornano: li avevamo visti sboccati, divertenti e street-smart a Miami nel 1995, a fronteggiare il traffico di stupefacenti della metropoli, diventando i beniamini del pubblico, anche più dei personaggi di quell’Arma letale che ispirò il loro format.

La storia di Marcus Burnett (Martin Lawrence) e Mike Lowrey (Will Smith) incomincia con il furto di 100 milioni di dollari in eroina rubati dal boss Fouchet (Tchéky Karyo): il fattaccio è avvenuto grazie al supporto di un ex-poliziotto, ucciso con la prostituta Max Logan, informatrice di Lowrey. 

Testimone dell’assassinio è l’eccentrica fotografa Julie Mott (Téa Leoni), rintracciata da Burnett che è costretto a fingersi il suo partner per garantirsi la fiducia della ragazza.

Il finale, in cui c’è già tutto Michael Bay, allora agli esordi, è un saggio di pirotecnica e velocità. 

Per tornare a parlare dei Bad Boys e della loro serie cinematografica s’è dovuto aspettare fino al 2008, a 5 anni di distanza dal secondo film, dopo trattative estenuanti per i fan in cui Bay, regista dei primi due, era uscito dalla produzione.

Come si sa, spesso ad Hollywood non conta tanto il regista quanto il produttore e gli interpreti: per nostra fortuna, Jerry Bruckheimer (il Paperone dietro alla saga dei Pirati dei Caraibi), Smith e Lawrence hanno in serbo per noi ben due continuazioni delle loro fortunata serie al botteghino.

Smith ha creato l’hype sufficiente con il suo canale Youtube già con un video di questo febbraio che mostrava il primo periodo di riprese del terzo film ad Atlanta in Georgia, sotto la regia dei belgi Adil El Arbi e Bilall Fallah. La fine delle riprese è stata a giugno, in quel di Miami, luogo d’origine della serie e suo scenario insostituibile.

Non avremo quel parossismo giocoso, quell’atmosfera luminosa e calda, l’orgia di movimenti e ritmi al massimo del testosterone che compongono il Mayhem, firma stilistica di Bay, che lo ha portato a creare sequenze dove l’unica regola è essere sopra le righe, centrifughi, infiammati.

Non resterà che aspettare il 2020 per vedere cosa i nuovi registi hanno saputo trarre dai personaggi, dal carisma e la presenza di Smith o dal talento e l’energia di Lawrence, stavolta affiancati dal cantante Nicky Jam, Vanessa Hudgens e di nuovo insieme a Joe Pantoliano (interprete dal capitano Conrad nella serie).

Antonio Canzoniere

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