Lo scorso 8 luglio è andata in onda l’ultima puntata di Chernobyl, miniserie prodotta da HBO e SKY, scritta da Craig Mazin e diretta da Johan Renck. La serie cerca di raccontare, mescolando ricostruzione storica e narrazione drammatica, il disastro nucleare del 26 aprile 1986 e i giorni immediatamente successivi. La maggior parte delle vicende “personali” raccontate si basano sul libro Preghiera per Černobyl’ della scrittrice e giornalista bielorussa Svjatlana Aleksievič, premio Nobel per la letteratura nel 2015.

Clicca qui per leggere la storia di Vladimir Tokarenko nell’esclusiva intervista a sua figlia Nastya

Fin dai primi istanti della prima puntata il fine narrativo e drammatico della serie risulta ben chiaro: Chernobyl non mira ad essere una docu-serie, ma una serie drammatica con ambientazione storica. L’esplosione del reattore e l’inevitabile disastro nucleare sono raccontati attraverso molteplici punti di vista di personaggi storici – alcuni realmente esistiti, altri abilmente romanzati con precisi fini espressivi.

Fanno parte dei personaggi storici Valerij Alekseevič Legasov, vicedirettore dell’istituto dell’energia atomica Kurchatov, e Boris Jevdokimovič Ščerbina, vicepresidente del consiglio dei ministri e capo dell’ufficio per il combustibile e l’energia, che organizzano in prima persona gli interventi alla centrale; o ancora i protagonisti di una straziante storia d’amore, il vigile del fuoco Vasily Ignatenko e sua moglie Lyudmilla. Tra i personaggi di fantasia spicca Ulana Khomyuk, scienziata dell’istituto per l’energia nucleare dell’Accademia di scienze bielorusso, che sarà una figura chiave per le indagini di Legasov e simbolo dei tanti fisici e ingegneri che collaborarono con lui nei mesi successivi al disastro.

Il vero motore narrativo di Chernobyl è però più morale che storico: anche se la cornice storica e molto ben delineata, il leitmotiv che accompagna le cinque puntate della miniserie è quello del conflitto tra la bugia e la verità. Questa riflessione si inserisce appunto in un contesto storico e sociale al quale invero non viene dedicato moltissimo tempo – in termini di durata narrativa – ma che appare assai vivido: è quello della crisi dell’Unione Sovietica, con la sua corruzione e il suo grigiore – reso anche attraverso la fotografia – e la continua mistificazione della realtà a fini ideologici; il tutto concorre a creare un’atmosfera rarefatta, sospesa, nella quale il terrore per le conseguenze per gli eventi catastrofici del 26 aprile 1986 sembrano quasi un capriccio di due scienziati troppo zelanti.

Lo sembrano, appunto, ma non lo sono, perché il velo della menzogna viene ben presto squarciato dalla verità, la crudissima verità mostrata in moltissime scene davvero dure da mandar giù e che non possono fare a meno di sconvolgere anche lo spettatore meno impressionabile.

È assai eloquente al riguardo la notizia rimbalzata su vari quotidiani e siti negli ultimi giorni: uno dei “liquidatori”, il sessantunenne Nagashibay Zhusupov, si è suicidato pochi giorni dopo aver visto la serie di HBO; secondo la figlia i familiari questa avrebbe riportato alla mente tutto il dolore vissuto in quei giorni e, soprattutto, l’umiliazione per la mancanza di tutela e riconoscimento da parte del governo sovietico per il servizio svolto.

Bugie e verità, si combattono strenuamente lungo tutte e cinque le puntate: le vediamo ostacolarsi l’un l’altra nelle vicende raccontate e prendere vita come conflitto interiore nel personaggio di Legasov: egli incarna, insieme al personaggio fittizio di Ulana Khomyuk, la figura dello scienziato alla ricerca della verità, che si batte contro le mistificazioni del governo e dell’ideologia. Alla fine, egli ammetterà, la verità ha di certo sempre un costo ed è proprio per questo che è così temuta: ma di certo il costo delle bugie è di gran lunga più gravoso e questo è il più grande dono lasciato dal disastro di Černobyl’.

Danilo Iannelli


Fonti:

https://www.dailymail.co.uk/news/article-7245617/Chernobyl-hero-watched-HBO-drama-tears-eyes-took-life.html 

https://it.wikipedia.org/wiki/Chernobyl_(miniserie_televisiva)

 

Rispondi