La sacca

Una sacca
Da cui nessuno scappa
Scandita dallo sciabordio
D’una risacca

Moto ritmico
Che mai fiacca
S’infrange e consuma
Ma il lordore
Del primitivo dolore
Mai sciacqua

È tempesta
Se tenti di trattenerla
Ti tormenta
Col suo battito
Nell’ora più funesta

È bonaccia
Nauseante e piatta
Che ti strazia
Come più gli piaccia
Mentre paziente solca
La tua faccia

E poi di colpo
Per quanto ci si abbranchi
Come un polpo
Assordante baraonda
Affonda e frastorna
Arriva un’ultim’onda
Che più non torna
E scappa via
Come un ladro
Col suo maltolto.

Danilo Iannelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: