Fra incubo e sogno

“Il fatto che festeggino uno 0-0 la dice lunga”

Con queste parole Virgil Van Dijik, leader difensivo dei Reds, commentava il pareggio per 0-0 nel derby del Merseyside fra Everton e Liverpool, partita valida per la 29° giornata di Premier League.

Parole forse un po’ troppo presuntuose e prive di lungimiranza, considerando che quel pareggio è stato l’ultima partita non vinta dalla squadra di Klopp, per la precisione il 3 Marzo.

Da quel momento in poi in campionato sono arrivate 9 vittorie consecutive, che però non si sono rivelate sufficienti per riportare il titolo a Liverpool dopo quasi trent’anni di attesa.

In pochi giorni Anfield è passato da essere il teatro di una rimonta pazzesca contro una delle squadre più forti d’Europa, ad essere lo scenario dell’ennesima sconfitta in patria.

Nonostante i 18 titoli complessivi e il fatto che in ambito europeo risulti essere una delle formazioni più vincenti di sempre, con 5 Coppe Campioni in bacheca, il Liverpool da una decennio a questa parte è entrato in una crisi di risultati che questa stagione sembrava destinata a spezzare.

Nel 2014, dopo un campionato strepitoso, il Liverpool di Rodgers vede il titolo sfumare via proprio ad Anfield per mano del Chelsea di Mourinho che, sfruttando la tragica quanto famosa caduta di Gerrard, spegne i sogni di gloria di un’intera città.

Anche in quel caso ad approfittare delle mancanze del Liverpool fu il Manchester City di Manuel Pellegrini.

Le annate successive sono di assestamento dopo la dolorosa cessione di Luis Suarez al Barcellona ma con l’arrivo di Jurgen Klopp la squadra inizia a risollevarsi arrivando anche in finale di Europa League. Purtroppo in finale la superiorità del Siviglia non ha fatto che aggiungere un’altra cocente sconfitta alla serie negativa degli inglesi iniziata  dopo la clamorosa rimonta nella finale di Champions League a Istanbul contro il Milan.

La conferma dell’ottimo lavoro di Klopp arriva con la conquista della finale di Champions nella stagione passata, culminata purtroppo anche in questo caso con una sconfitta, stavolta per mano del Real Madrid.

Quest’anno in finale di Champions il Liverpool ci è tornato,e ci è tornato non più da outsider poco quotato, ma come la favorita nella finalissima tutta britannica contro i londinesi del Tottenham, finiti ben 26 punti sotto in campionato. Margine che non dovrebbe lasciare  dubbi sul futuro vincitore, se non fosse che gli Spurs sono gli stessi che hanno eliminato Il terribile Manchester City, limando un dislivello, in quel caso, di ben 27 punti.

Con questi presupposti e questa storia il Liverpool dovrà fare i conti a Madrid il primo di Giugno, giocando contro il destino per cancellare i vecchi incubi e vivere una notte da sogno.

Enrico Izzo


Il video dello “scivolone” dell’allora capitano Stevan Gerrard -> https://www.youtube.com/watch?v=AbMhkdKZSgQ

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