Noia, grigio noia
Un cielo di di piombo
Bigio, tutto intorno
Par quasi ch’io muoia

Ma poi una macchia
Gioia per l’occhio
Spacca la monotonia
Un lampo giallo
Par quasi poesia

E lasciatemi ancora divertire!
Trovare parole che
Ruzzolano via, effimere
Farfalle di cristallo
Sinolo di suono e significato
Afferrarle fra le dita
Giocare e godere
E poi lasciarle
Libere
Su un foglio di vita

Ali libere ribelli
Petali leggeri ridenti
Canti di timidi fringuelli
Bocca di vecchio, senza denti
Ombre d’ambra, luci cigolanti
Silenzi di zenzero, Voci accecanti
Deserti gocciolanti, boccioli ridesti
Pagine di parole, ma senza testi

Tap tap tap
Fiiiu
Toc toc toc
Firulì firulà
Pac pac pac
Suishhh

Che cosa? Non ti piace?
Tre mi piace e quattro visualizzazioni?
Eh va be’, pace!
Mica i numeri, le emozioni
Trasformano parole in versi
Studenti in lettori
Viandanti in sognatori
Quelli oscuri in cuori tersi

Non convergo, vi avverto
Divergo, al limite diverto
Se non vi garba ho una dritta sicura
Vi giuro, non è una burla
Andate da chi vi urla
Poesia al like! Poesia su misura!
Facile facile! Mai fitta!
Non abbiate paura!
E ve la vende già pulita
Come se fosse verdura

Il poeta oggi è fingitore
Non crea, non finge emozioni
Recita il suo ruolo, come un attore
Digita, condivide e spera che funzioni
Più che poeta è un robivecchi
Raccatta, ricicla, riusa
Più che versi costruisce specchi
Li vende e cari saluti alla Musa

Sia incendiario il poeta
Benzina l’emozione, parola fiamma pura
Che brilla, scalda, arde, perdura
Il Tempo sia la sua moneta
Della norma e della regola oltraggioso
Abbia equilibrio ma sia coraggioso
Del tempo suo non senta il giogo
Sappia osare, non sia mai domo
Le sue parole saranno fuoco
I suoi versi, della poesia, un duomo.

Danilo Iannelli

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