Giornata Internazionale della Donna; una nuova festa per Berlino

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Nel 2019, Berlino diventa il primo stato federale in Germania a celebrare la festa dell’8 marzo, che significa che ci sarà un nuovo giorno non lavorativo nella celebrazione della Giornata Internazionale delle Donne. Il dibattito è emerso perché Berlino ha meno vacanze di tutta la Germania (nove vacanze, mentre la Bavaria per esempio ne ha 13) e recentemente gli stati federali settentrionali hanno dichiarato il 31 ottobre (il Giorno della Riforma) pubblica festa. Berlino in realtà non aveva pianificato di promuovere nuove feste pubbliche. Col supporto da parte della Sinistra, SPD e partito dei Verdi, la decisione di rendere l’8 marzo una festa pubblica è stata presa nel novembre 2018.

Sono stati discussi altri gionri come potenziali nuove vacanze. Berlino celebra il minimo delle vacanze religiose, quindi la comunità cristiana ha pregato di seguire l’esempio degli stati settentrinali e rendere il 31 ottobre festa pubblica. Alla luce della più giovane storia della Germania, anche alcuni dei giorni della memoria erano stati considerati, come il 9 novembre per commemorare la caduta del muro di Berlino, il 18 marzo in ricordo della revoluzione di marzo del 1848 o l’8 maggio come Giorno della liberazione. Il partito dei Verdi, la Sinistra e CDU hanno inoltre proposto vacanze flessibili, come per esempio lasciare a tutti un giorno per vacanza personale, o una vacanza rotante che potrebbe essere differente ogni anno. “Non vogliamo una routine nella commemorazione, vogliamo una commemorazione cosciente”, ha detto il capo fazione del CDU Burkard Dregger, che ha proposto un’unica vacanza ogni giorno. il 24 gennaio 2019, il Parlamento di Berlino ha votato 87 a 60 per la nuova vacanza, che avrebbe presto parte già poche settimane più tardi.

Come aspettato, la scelta è stata fortemente discussa. E non solo sono stati discussi il soggetto e la data, ma anche se Berlino avrebbe davvero potuto permettere una nuova vacanza. Al contrario degli altri stati federali, Berlino potrebbe essere migliore in termini di finanze. La Bavaria per esempio ha fornito 6,67 miliardi di euro del denaro selezionato per il bilancio finanziario degli stati federali, più della metà del bilancio complessivo. A sua volta, Berlino ha ricevuto 4,4 miliardi di euro. In più “La giornata della donna” era una festa nella GDR, quindi la decisione di ristabilire l’8 marzo come una festa pubblica è stata pesantemente criticata per essere una “GDR-nostalgia” da alcuni. Alice Schwartzer una volta l’ha chiamata “Giornata della madre socialista”, anni prima che venisse considerata l’idea di renderla festa pubblica.

Altri hanno accolto questa decisione. Il ministro degli Esteri Heiko Maas per esempio esorta: “Senza uguaglianza, non c’è una vera democrazia”, e rivendica “metà del potere per metà della popolazione”. Alla luce degli sviluppi degli ultimi anni, che richiedono l’uguaglianza tra uomini e donne, Berlino sta indicando la via, anche per gli altri stati della Germania. Tuttavia la situazione è migliorata da sé nei recenti anni, con il 55% delle donne nel Senato di Berlino e quasi metà delle cattedre nelle università di Berlino  appartenenti a donne. Comunque, ci sono stati intoppi, per esempio nel 2016 le elezioni del Parlemento. Ad ogni modo, data la situazione delle donne su una scala globale, la decisione di evidenziare la storia dei diritti delle donne e la continua lotta di un intero genere per la libertà e i diritti basilari in così tanti paesi con una festa pubblica è una ben fondata e isolata decisione che potrebbe avere effetti positivi sulla società.

In generale, Berlino non è sola nella sua decisione di rendere l’8 marzo festa pubblica.  Per altri paesi, come Cipro, la Georgia, l’Angola, la Corea del Nord, l’Ucraina e Cuba, tra gli altri, la “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle donne e la pace nel mondo”, come è anche conosciuta, è una festa pubblica dopo che è stata fondata dall’attivista di diritti delle donne Clara Zetkin nel 1911. A Berlino, numerosi eventi e manifestazioni sono stati annunciati per l’8 marzo, che sono stati pianificati per celebrare e manifestare per l’uguaglianza tra uomini e donne in tutto il mondo.

Lea Hüntemann
Traduzione di Martina Moscogiuri

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