Come era bello tornare al nulla
Era bello sognare e cedere poi
Come corpi abbattuti al vento
Sorgere per lasciarci cadere
E sentire gli spasmi lenti del mare
Nel sangue, fluire, un senso verticale
Inspiegabile estasi, unità ritrovata
Al limite della nostra esistenza
Sulla pelle, conoscenza ancestrale
Che distrugge e crea attraverso di noi
Astri di un nuovo eterno.
Raccontavamo oltre la vita
E adesso esitiamo
Un addio deciso da tempo
In nome dell’amore vero.

Lorenzo Pironi

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