Angelo caduto

Nei giorni di vita,
potrà accadere
che io non sia per te pace e sollievo.
Perderò la mia luce
e non sarò ciò di cui hai bisogno.
Pietra, terra arida, sabbia bollente
diverrò
presa a combattere la mia battaglia,
non saprò guardare oltre,
mi farò forza come potrò.
E ti chiedo di perdonarmi
perché mi farò rosa piena di spine,
alzerò un paravento
che mi proteggerà
ma mi sarà difficile ascoltare la tua voce
mi difenderò da tutto,
avrò paura di una carezza.
In questi giorni ti chiedo di amarmi.
Non sarò compagna, amante, sorella, figlia.
Sarò angelo caduto
nella fossa che io stessa mi sono scavata.
Ma non una mano dovrai pormi
perché saprò trovarmi da sola
tornerò ad essere rugiada
e a quel punto sarò io a venire da te.

Giorgia Andenna

Post simili

A mia madre Per tre mesi il suono delle sirene ha scandito la tua vita. Mi tenevi la mano mentre le bombe cadevano sulla città, stringendomi mi cantavi ninne nann...
I lumi nella valle Sibila la siepe, scossa Dall'apatico arieggare Della notte, abbacinata Dal satellite di latte; Un abbaio rompe la Quiete. Oltre essa siede la valle, C...
Non andare adesso via Non andare adesso via o finirò a soffrire tra i freddi fumi fritti di una birreria Tra le mie sboccate sbroccate barocche Tra le stelle che so creare ...

Rispondi