Signor G

Nella prospettiva dell’attesa
Della laurea e nell’impresa
Di avere una coerenza
Al bancone con la IPA
C’è Giuliano che mi aggiorna sulla tipa
Col vestito e di come stava senza
Anche lei senza coerenza.

Cantavamo le canzoni, cantautori
Vecchi e nuovi in riproduzione casuale
Durante il nostro andare a disturbare
I residenti,i turisti e chi lavora
Ad un orario illegale.

“Hai bevuto, hai fumato?
Non mi sembri in condizione”
Ma è una condizione
Mio malgrado necessaria
Per riuscire a sopportare
un altro giorno perfetto
E per darmi l’aspetto da poeta maledetto.

E quel sangue sul letto sospetto
Sia il frutto della sera prima
Le serate con l’alcol che non sbagliano mai
Brindando alla goccia a quel poco che hai
Le serate con l’alcol che non sbagliano mai
Brindando alla goccia a quel troppo che hai.

Matteo Caruso

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