Scavare

Ciao bambina, come stai?
È
 da tanto che non ti parlo.
Mi è venuta voglia di dirti una cosa.
Ti ho vista, sai, l’altro giorno
eri stanca e appesantita
e nella confusione che ti circondava
hai pensato di dover cercar risposte.
Con avventatezza ti sei incisa l’addome
e curiosa sei entrata.
Ti sei fatta largo con le mani,
hai scavato bene tra le viscere,
la terra sotto le unghie,
ma hai trovato detriti e polvere
e cemento.
C’era silenzio.
E tu nel silenzio
annaspavi senza fiato
continuando irrispettosamente nella ricerca.
So quanto è stancante star dietro a questi affanni.
Perché per una volta non scegli diversamente?
Prova, per quanto è in te,
di non straziarti
bramando appigli inutili.
Non indagare.
Non sempre il dono che ti è offerto
rivela poi un’insidia.
Salta oltre.
Affidati al tuo coraggio.
Lo hai, è parte di te
ancora prima che ti conoscessi.

Giorgia Andenna

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