Ciao, mi chiamo Paolo Palladino, ho quasi 22 anni e nel cercare informazioni per scrivere quest’articolo ho sbagliato a scrivere la parola “Google” su Google. Ci vuole oggettivamente un indiscusso talento.
Fortuna che non abbia scritto “goggle” anche Sarah Gomez Lane, bambina di 6 anni che frequenta il secondo anno di elementari a Folls Church, in Virginia, altrimenti non sarebbe mai riuscita a fare ciò che ha fatto: vincere la decima edizione del concorso Doodle 4 Google.

Il disegno della bambina, che ha sbaragliato la concorrenza di altri 180 mila concorrenti dall’asilo all’ultimo anno di superiori provenienti da tutti gli Stati Uniti, è frutto del chiarissimo obbiettivo che lei ha per il suo futuro: fare la paleontologa.

Il tema del concorso di quest’anno era infatti “Cosa ti ispira?”, e la passione per i dinosauri della piccola Sarah è stata più forte di qualsiasi altra cosa.

La bambina è la prima tra i vincitori del concorso a collaborare con gli artisti di Google per far prendere letteralmente vita al suo disegno, che ha campeggiato sopra la barre delle ricerche più famosa del mondo in America e che ora è disponibile nell’archivio dei doodle. Se si clicca sulle varie immagini, il tirannosauro suona la tromba, il triceratopo mangia un gelato, il parasaurolofo fischia per chiamare il suo partner nell’uovo, il brachiosauro mangia dei mirtilli da un cespuglio spuntato fuori dal nulla per l’occasione, una pala fa comparire una piccola creatura inventata per l’occasione da Sarah e lo stegosauro fa un pallone con una gomma da masticare che gli permette di prendere il volo. Lascio QUI il link dove potrete ammirarlo.

La gioia di una vittoria così contesa e la soddisfazione di vedere una propria opera negli schermi di tutto il Paese potrebbero già essere un premio più che soddisfacente, ma non certo sufficiente per assicurarsi un futuro. Google è però un Dio generoso e, al contrario di quello che si è fatto uomo un paio di millenni fa per poi non farsi più vedere, lascia sempre un (as)segno della sua presenza.

Sarah riceverà infatti 30 mila dollari come borsa di studio per il college, e la sua scuola, la Pine Spring Elementary School di Falls Church, avrà da Google 50 mila dollari da spendere in attrezzature tecnologiche.

Ovviamente nessuno può sapere se la bambina realizzerà il suo desiderio di diventare una paleontologa, ma di certo adesso avrà una freccia in più nel suo arco per arrivare a fare il mestiere che sogna. Dato che, per dirla con le parole di Paperon De’ Paperoni, “il lavoro nobilita, il denaro facilita.”

Paolo Palladino

 

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