Nel bosco fitto che ho
Negli occhi e nel cuore
Soffia tra i rami un vento
Ansante che piega le chiome
In una frondosa morsa.

Le fragili foglie
Sul punto di strapparsi
Collimano con quelle
Di un albero vicino
Rincarando sul sibilio
Una melodia d’altra natura,
Ed Il vago inquieto
Sul duplice
Sovrapposto respiro
Diviene una sensibile paura.

Dal molliccio
ed umido terreno
Un fiore trema
Coi suoi petali
Fino al gracile stelo,
Posto nello spazio
Tra le querce
dove il sole
Suole passare,
Ora
È oppresso dall’ombra
Che lo priva del cielo.

Manuel Torre

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