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Mi hai insegnato a vedere,
a scagliare lo sguardo oltremare.
Mi hai insegnato a sentire,
ad accarezzare l’esistenza
esternando ciascuna emozione .
Mi hai insegnato a leggere,
a sfogliare le persone
come fossero pagine bianche.
Alla fine ti sei ridotto ad un niente,
disseminato nell’aria, libero e solo,
ti ho visto camminare lentamente,
con un volto di bronzo e gli occhi di un colore solo,
colmi di nulla.
Alla fine dinnanzi a un mondo indifferente
non sei riuscito a sopportare ciò che ti ha sostenuto ,
il peso imminente
di vedere, di sentire e di leggere,
come se non avessi mai vissuto.

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