2000px-Flag_of_Portugal.svg
Mi hai insegnato a vedere,
a scagliare lo sguardo oltremare.
Mi hai insegnato a sentire,
ad accarezzare l’esistenza
esternando ciascuna emozione .
Mi hai insegnato a leggere,
a sfogliare le persone
come fossero pagine bianche.
Alla fine ti sei ridotto ad un niente,
disseminato nell’aria, libero e solo,
ti ho visto camminare lentamente,
con un volto di bronzo e gli occhi di un colore solo,
colmi di nulla.
Alla fine dinnanzi a un mondo indifferente
non sei riuscito a sopportare ciò che ti ha sostenuto ,
il peso imminente
di vedere, di sentire e di leggere,
come se non avessi mai vissuto.

Post simili

Niente Mi chiedi di perdonarti, mentre guardandomi cerchi ancora briciole d’amore. Le tue mani, che poco tempo prima avevano toccato lei, cercano di avvic...
Soliloquio di plenilunio Non riuscendo ad addormentarmi ho fatto prima ad andare a letto tardi rimanendo sveglio aspettando un segno piuttosto che disegnarti sul foglio di un ...
Il lago di Walden Il lago di Walden si esprime in un verde smeraldo, comunica con ghiaccio che scricchiola entusiasmo. Versi scritti su fogli di pensieri alla rinfusa, ...

Rispondi