Attacco e Difesa di Simone Inzaghi

La sconfitta di ieri sera a Bergamo ha fatto scattare l’allarme in casa Lazio e ha messo sul banco degli imputati Simone Inzaghi, che rischia di finire a 4 punti di distanza dalla zona Champions League in caso di vittoria del Milan stasera a Bologna.

La Lazio di questa stagione sta trovando un’inaspettata difficoltà nel capitalizzare le numerose occasioni che crea. Che le cose non sarebbero state facili si era capito già da Agosto, dopo le prime due sconfitte contro Napoli e Juventus.

Solo i più ottimisti tra i tifosi biancocelesti potevano sperare che si potessero guadagnare punti contro due squadre così tecnicamente superiori, ma ad allarmare l’ambiente fu un evidente atteggiamento arrendevole in entrambe le partite.

La Lazio di Agosto infatti si trascinava ancora le scorie della passata stagione, con le pesantissime sconfitte subite da Salisburgo e Inter che pregiudicarono il lavoro di un’intera stagione.


Il mercato estivo si è dimostrato insufficiente per affrontare al massimo tre competizioni, e si è limitato a comprare giocatori di qualità solo per sopperire  alle partenze dei top player in uscita: Acerbi per De Vrij e Correa per Felipe Anderson. Entrambi arrivati nello scetticismo generale, ma che in poco tempo hanno conquistato sia il mister che i tifosi.

I problemi del mercato in entrata derivano della scarsa qualità dei rinforzi. Tra i nuovi arrivati infatti nessuno tra Badelj, Proto, Durmisi e Berisha è riuscito a ritagliarsi un posto in squadra, anche a causa di svariati problemi fisici per molti di loro.

Nel corso della stagione le cose sono migliorate e la Lazio è riuscita a mettersi su quella che sembrava essere la strada giusta, ma ormai l’ultima vittoria risale all’8 Novembre contro il Marsiglia in Europa League, mentre in Campionato al 4 Novembre con la SPAL. Da lì in poi una striscia di 7 partite senza vittorie.

La scarsa condizione di forma di Milinkovic-Savic e Luis Alberto non permette alla squadra di esprimere lo stesso tipo di gioco dello scorso anno e senza i dialoghi nella zona sinistra del campo fra il trequartista spagnolo e la mezzala serba, l’unica novità nel gioco di Inzaghi è l’inserimento di Correa, che interpreta il ruolo in maniera radicalmente diversa da Felipe Anderson, in modo più dinamico e continuo, seppur meno rapido.

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Il gol del pareggio di Correa al 94′ minuto di Lazio – Milan

Probabilmente Inzaghi dovrebbe fare un passo oltre il 3-5-2 e quantomeno provare un modulo alternativo nella speranza di trovare un po’ di imprevedibilità in più in attacco.

Il tecnico piacentino ha però le sue motivazioni per rimanere fedele al suo sistema di gioco. Infatti paradossalmente nelle ultime due partite senza vittorie contro Sampdoria e Atalanta ha comunque fornito delle prestazioni offensive positive, costruendo svariate palle gol rese vane dalla poca lucidità sotto porta.

Però il motivo principale che spinge Simone Inzaghi a non cambiare modulo, e quindi passare ad una difesa a 4, è l’assenza di giocatori difensivi adatti. La squadra è infatti quasi priva di terzini pronti o di ruolo tenendo presente che Marusic, Lulic e Lukaku non si possono esattamente definire come difensori mentre Patric e Basta hanno ampiamente dimostrato di non essere giocatori adatti ad una squadra che punta a qualificarsi alla massima competizione europea.

Enrico Izzo

La gif è di Nss Sports e la foto di getty images.

 

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