La Nazionale del C.T. Roberto Mancini, impegnata questa sera in un test amichevole contro gli USA, ha ufficialmente salutato la Nations League dopo il pareggio di Sabato contro il Portogallo, che oltre a sancire la nostra eliminazione ha anche confermato il passaggio del turno per i Lusitani.

Sicuramente non è una buona notizia per la Federazione, e per i tifosi, ma dalle parti di Coverciano l’ottimismo non manca. Se infatti il pareggio di Sabato scorso ha decretato l’eliminazione degli Azzuri, la precedente vittoria in terra polacca aveva garantito la permanenza in Lega A , scongiurando il pericolo della retrocessione. Retrocessione nella quale sono incappate squadre forti e organizzate come Germania e Croazia, finalista al Mondiale russo.

Nelle partite precedenti, contro Ucraina e Polonia, la Nazionale aveva nettamente migliorato le prestazioni e dimostrato, dopo diversi tentavi, che il modulo più idoneo ai giocatori al momento convocabili fosse il 4-3-3.

Nella partita con il Portogallo però, nonostante il modulo fosse lo stesso, l’assenza di Bernardeschi ha rallentato il processo di crescita della squadra. Infatti il giovane fantasista della Juventus aveva fornito delle prestazioni più che convincenti in mezzo al napoletano Insigne e al fiorentino Chiesa, grazie alle sua abilità di aprire gli spazi ai suoi rapidissimi compagni di reparto.

L’inserimento di Immobile come sostituto di Bernardeschi non ha dato i risultati sperarti per diversi motivi.
In primo luogo perché è impensabile sperare che un centravanti puro come Immobile possa svolgere lo stesso lavoro in fase di costruzione offensiva di un trequartista come Bernardeschi, e in secondo perché la squadra non è sembrata abituata ad un tipo di gioco che prevedesse la verticalizzazione per una punta che attacca la profondità.

Quello che invece ha impressionato ancora positivamente è l’equilibrio che si è raggiunto a centrocampo. Infatti la linea mediana a 3 formata dalle mezzali Barella e Verratti e dal regista Jorginho ha dato segnali più che confortanti.

Verratti finalmente riesce a esprimersi al meglio con la maglia della Nazionale, specialmente in fase offensiva, e Barella grazie alla sua grinta e al suo talento si è guadagnato a soli 21 anni il posto da titolare.

Il sistema di gioco di Mancini prevede maggiori responsabilità offensive per i terzini ai quali sono richieste continue sovrapposizioni sulle giocate degli esterni offensivi. Ciò rende la squadra più vulnerabile durante le ripartenze avversarie, e proprio per questo motivo ogni volta che il terzino sale a supportare l’azione tutta la difesa scala fino a portare una delle due mezzali a coprire la fascia opposta.

L’aspetto difensivo è quello che nelle ultime uscite ha funzionato meglio è proprio quello difensivo che ha concesso solo una rete agli avversari e ha evidenziato l’ottimo momento di forma della coppia Bonucci-Chiellini e anche la conferma di Cristiano Biraghi come terzino sinistro.

Anche se non si è riusciti a conquistare un posto per la fase finale del torneo le sensazioni sul futuro della Nazionale sono comunque positive nonostante il livello delle avversarie affrontate non fosse tale da permetterci di parlare di rinascita ( anche perché in termini di risultati nelle ultime 3 partite è arrivata solo una vittoria contro due pareggi).

Enrico Izzo

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