La storia d’un mito: Gabrielle Bonheur Chanel

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Gabrielle Bonheur Chanel (1883 – 1971) nasce a Saumur nel 1883: è destinata a diventare una celebre stilista francese, capace con il suo lavoro di rivoluzionare il concetto di femminilità e di affermarsi come una figura fondamentale nel campo del design, della moda e della cultura pop del XX secolo.

È anche conosciuta con il nome di “Coco Chanel”, che deriva probabilmente dalla canzone «Qui qu’a vu Coco» (“Chi ha visto Coco?”), che Gabrielle cantava quando si esibiva in un café concert: nello stesso periodo ha lavorato anche presso la Maison Grampayre.
Il suo primo amante, Balsan, la invita a vivere nel suo castello di Royallieu: nonostante egli non comprenda la vena creativa di Chanel e il suo bisogno di lavorare, la lascia fare, permettendole di creare dei cappelli nel suo primo appartamento parigino sul boulevard Malesherbes.

È così che nel 1910 Chanel apre la boutique di cappelli “Chanel Modes” a Parigi. Nel 1912, con il negozio già aperto da due anni, Chanel comincia a vendere così le sue creazioni, tra cui maglioni, giacche e abiti.
Il successo riscontrato la convince ad aprire, un paio di anni più tardi, una boutique Chanel a Deauville, divenuto il nuovo luogo alla moda dei parigini dopo l’apertura del “Grand Hôtel du Casino” nel 1912. Seguirà Biarritz nel 1915. Le collezioni di jersey Chanel riscontrano un immediato successo.

La prima guerra mondiale non le impedisce di continuare a vendere: al contrario, i punti vendita aumentano fino a contare, nel 1917, 5 ateliers e 300 dipendenti. Un anno più tardi Chanel si trasferisce a Parigi, al 31 di rue Cambon. L’edificio, vecchio appartamento di Coco Chanel, è famoso monumento storico.
Tutti sanno che Chanel non è soltanto vestiti: la nascita della linea di trucchi Chanel, composta da ciprie e rossetti, è datata 1924. Questa è completata 3 anni più tardi da una collezione di 15 prodotti cosmetici: c’è ovviamente soprattutto nel corso degli anni Venti, quando Chanel mette in commercio il profumo Chanel n. 5, una fragranza a tutti gli effetti innovatrice.


Purtroppo, quando la Seconda Guerra Mondiale si abbatte sull’Europa, Coco Chanel si rifugia in Svizzera e chiude le sue boutique di moda, fino al 1954. Soltanto la vendita di profumi e accessori prosegue sotto l’occupazione nazista. Gabrielle Chanel muore nel 1971 e dodici anni più tardi Karl Lagerfeld diventa direttore artistico della casa di moda Chanel (alta moda, prêt-à-porter, accessori). Irriverente, provocatore, smodatamente creativo e geniale, egli ringiovanisce l’immagine della Casa, reinterpretando senza alcun limite i suoi classici, compreso l’iconico tailleur Chanel.

Oggi, la casa di moda Chanel è presente con quattro marchi di lusso: l’alta moda, i profumi, la gioielleria e ovviamente la linea di trucchi Chanel. Quest’ultima si fa notare nell’ambente pubblicitario, creando due campagne, nel 2004 e nel 2009, dei veri e propri cortometraggi in onore del celebre profumo Chanel n. 5. Il marchio si diffonde in tutto il mondo. Più di tremila persone in Francia lavorano per il gruppo Chanel.
Quaranta anni dopo la scomparsa della sua creatrice, l’anima Chanel è ancora ben presente nelle sfilate e nel cuore degli appassionati di moda. Karl Lagerfeld ha saputo raccogliere il testimone della madre del profumo più conosciuto al mondo, mescolando sempre l’eleganza all’inatteso.

Eleonora Valente

Traduzione di Danilo Iannelli

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