Il M5S e la Casa nella Prateria

Quando ero piccola mia nonna mi raccontava sempre che la sua era una famiglia numerosa. Aveva molti fratelli e sorelle che insieme a lei si prendevano cura della casa e dei campi. Erano altri tempi e purtroppo in quegli anni la concezione di famiglia era diversa. I figli erano considerati una forza lavoro necessaria. Con gli anni la situazione è cambiata, mia nonna di figlie ne ha avute solo due, mentre mia madre per motivi, soprattutto economici e logistici, una.

Nella bozza della manovra economica presentata spunta una proposta che fa non poco discutere. Essa consiste nel dare in concessione gratuita per venti anni delle terre pubbliche o incolte/abbandonate con la nascita del terzo figlio (nel 2019, 2020 o 2021) e agevolazioni per l’acquisto di case, tramite mutuo fino a 200 mila euro, nelle vicinanze del terreno. Il Ministro dell’Agricoltura Centinaio ha definito questo articolo un aiuto per le coppie, incentivando così le nascite, e per lo sviluppo delle aree rurali.

Le critiche non sono mancate. La proposta è stata percepita come poco realistica e incapace di rispondere ai problemi che le giovani coppie, una volta genitori, devono affrontare. Oltre ovviamente alle scelte personali, la società di oggi è ben diversa da quella di cinquanta anni fa. I problemi quotidiani che partono dal coniugare vita lavorativa e personale al costo degli asili nido rendono la scelta di avere figli sempre più ponderata. Bisogna inoltre considerare la situazione di diseguaglianza che ancora oggi le donne hanno sul posto di lavoro per quanto riguarda la maternità e la possibilità di rimanere incinte.

Non sarà un terreno a cambiare la sorte del paese, ma benefit e misure capaci di cambiare la cultura. A rendere ancora più assurda la proposta è l’idea che l’agricoltura di oggi sia rimasta immutata. Le piccole fattorie a conduzione familiare possono competere poco in un mercato dove ormai la maggior parte del processo è attuato da macchinari moderni (e costosi).


Ancora una volta la politica ha dimostrato come sia sempre più facile raggiungere un nuovo record di lontananza dalle reali necessità dei cittadini.

Jovana Kuzman

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