Il Bayern ha abbassato la testa

Il Bayern Monaco negli ultimi anni, alla stregua di Paris Saint Germain in Francia e della Juventus in Italia, ha vinto senza particolare fatica quasi tutti i titoli nazionali a disposizione. 

I Bavaresi vincono infatti regolarmente la Bundesliga da 6 anni di fila.

L’unica squadra che in questo decennio è riuscita a spezzare un dominio del genere è stata il Borussia Dortmund di Jurgen Klopp che è riuscita ad alzare al cielo la Deutsche Meisterschale nel 2011/12 e nel 2012/13. Da quel momento in poi è stato un vero è proprio monologo quello del club di Rumenigge.

Da Guardiola a Heynckes passando per Carlo Ancelotti la vittoria del Campionato era diventata un’abitudine.


Quest’anno però la musica sembra essere cambiata. La squadra è stata affidata a Niko Kovac , che nella stagione precedente con il suo Francoforte aveva vinto la Coppa di Germania proprio contro i Bavaresi. 

Dopo un avvio con quattro successi consecutivi in Bundesliga e la vittoria della Supercoppa, per 5-0 ai danni dello stesso Francoforte, l’impressione era quella che avremmo assistito ad un film già visto. 

Invece il meccanismo innescato dal tecnico croato si è inceppato con sorprendente anticipo;la squadra nelle ultime uscite è apparsa demotivata oltre che svogliata e Kovac, almeno per il momento, non sembra essere in grado di dare la scossa ad un gruppo senza più stimoli. In Champions ha pareggiato a fatica con l’Ajax e ancora prima ha perso 0-2 a Berlino contro l’Herta.

La sconfitta subita sabato scorso contro il Borussia Moenchenglabdach per 3 a 0 ha evidenziato il pessimo stato di forma dei senatori della squadra ed è un’umiliazione che i tifosi non sono disposti ad accettare. 

L’anno precedente Ancelotti venne esonerato proprio a seguito di una sconfitta per 3 a 0 ,che però in quel caso arrivò al Parco dei Principi contro il PSG di Neymar e Mbappè, e con il primo posto in Campionato.

La dirigenza si sta dimostrando più paziente nei confronti del giovane tecnico croato e sta confidando nelle sue doti tattiche. 

Il problema sembra più riguardare la gestione di uno spogliatoio ancora troppo attaccato a giocatori storici come Robben e Ribery nonostante non siano più decisivi come un tempo.

L’utilizzo di Muller mezzala e quello di James Rodriguez sulla fascia hanno lasciato dubbi tattici e malcontenti fra i giocatori , il colombiano su tutti il quale , secondo quanto riportato dalla Bild, sarebbe arrivato allo scontro con il tecnico.

La pausa per le Nazionali arriva nel momento migliore per Kovac che avrà il tempo di riordinare le idee della sua squadra e magari mettere in discussione anche chi con quella maglia ha vinto tutto, tenendo però a mente che non saranno tollerati ulteriori passi falsi.

Enrico Izzo

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