Chi sarà la sorpresa del campionato?

Arrivati alle porte della sesta giornata di Campionato si può cominciare a tirare le prime conclusioni sulle squadre coinvolte.

La Juventus viaggia a velocità di crociera, con qualche difficoltà in più di quanto si potesse ipotizzare ma comunque a punteggio pieno. Insegue, a 3 punti di distanza, il Napoli che paga la scivolone a Genova contro la Sampdoria.

Subito dopo le due squadre che si sono contese il titolo nella stagione precedente troviamo al terzo posto a pari merito Fiorentina e Sassuolo, a quota 10 punti, le quali si candidano entrambe al ruolo di sorpresa del Campionato.

Ruolo che fino alla scorsa giornata, soprattutto dopo la vittoria per 2-0 sull’Atalanta, sembrava destinato essere della SPAL, ma la brutta sconfitta subita proprio a Firenze riporta con i piedi per terra la formazione ferrarese.


La Fiorentina di Stefano Pioli, dopo una stagione deludente chiusa all’ottavo posto, è stata brava ad operare sul mercato con intelligenza e puntando a costruire una rosa giovane, ma incredibilmente competitiva.

La porta è stata affidata al giovane prodigio francese Alban Lafont, che dopo aver stupito tutti a Tolosa vuole confermarsi anche in Italia.

Per migliorare la difesa sono arrivati Ceccherini dal Crotone e Diks dal Feyenoord, ma per ora nessuno dei due è riuscito a sfondare le gerarchie del pacchetto arretrato dei toscani.

Gli acquisti di Gerson e Pjaca conferiscono fantasia e freschezza all’attacco gigliato senza però garantire esperienza: si tratta infatti della prima stagione da titolare in Italia per entrambi. Per sopperire a questa mancanza i Della Valle hanno deciso di portare in Toscana anche il belga Kevin Mirallas, 30enne ex Everton.

Sono delle scommesse invece gli acquisti del giovane terzino sloveno Hancko (subentrato contro la SPAL ha dimostrato di avere del potenziale) e del centrocampista svizzero Edimilson Fernandes.

L’UOMO CHIAVE: Veretout la scorsa stagione in molte partite della Fiorentina ha rappresentato il valore aggiunto della squadra, colui che permetteva di costruire un gioco partendo dal basso ma che si è dimostrato più volte determinate a livello realizzativo (ne sa qualcosa la Lazio che nello scorso campionato subì una pazzesca tripletta del regista francese).

LA SCOMMESSA: Milenkovic si era messo in mostra nella parte finale della scorsa stagione e al Mondiale con la sua Serbia, ma nessuno poteva aspettarsi un super inizio del genere, che oltre alle ottime prestazioni lo vede finire sul tabellino dei marcatori per ben due volte. E il suo primo gol in Serie A sembra essere da predestinato

golmilenkovic

Se per Pioli si trattava di perfezionare il gioco di una squadra con una base già buona, De Zerbi a Sassuolo era chiamato all’impresa di cambiare faccia ad un team che nel campionato precedente aveva realizzato appena 29 reti (addirittura peggio delle retrocesse Benevento, Verona e Crotone) e aveva visto partire Francesco Acerbi e Matteo Politano, l’unico giocatore ad andare in doppia cifra per quanto riguarda le reti segnate.

Insomma, le premesse non erano buone ma la coraggiosa scelta del patron Squinzi di puntare su un tecnico spregiudicato e votato all’attacco come De Zerbi sembra essere stata azzeccata.

Il Sassuolo è infatti la squadra che ha segnato più gol, 12, uno in più di Fiorentina e Juventus.

In difesa sono arrivati Ferrari dalla Samp e Marlon dal Barcellona, mentre il centrocampo ha visto l’arrivo dei giovani Locatelli e Boga, rispettivamente da Milan e Chelsea.

Ma ovviamente il vero colpo di mercato dei Neroverdi è stato il ritorno in Italia di Kevin Prince Boateng, che ha strappato il ruolo di punta a Babacar e ora forma uno strabiliante tridente con Berardi e con l’altro neo-acquisto Federico Di Francesco.

golsassuolo

I risultati premiano il lavoro di De Zerbi, che è riuscito a plasmare una squadra in grado sia di interpretare partite sporche e  difensive, come quella vinta per 1 a 0 contro l’Inter, sia di giocarne altre a viso aperto senza paura di scoprirsi per andare a segnare , come ci dimostra invece lo scoppiettante 5-3 contro il Genoa.

L’UOMO CHIAVE: non può essere che KP Boateng l’uomo copertina di questa squadra che è diventato il simbolo della rinascita della più bella realtà del calcio italiano degli ultimi 5 anni che nello scorso anno sembrava essersi persa. Con la sua esperienza al servizio di una rosa formata da giovani prospetti forse si può sperare a qualcosa in più di una semplice salvezza.

LA SCOMMESSA: la scommessa di questo Sassuolo è sempre la stessa da quando gli emiliani sono arrivati in Serie A e cioè Domenico Berardi. Dopo una prima stagione da fenomeno le delusioni sono state costanti. I 4 gol della scorsa stagione sono troppo pochi per un giocatore con un sinistro come il suo, e chissà che quest’anno non sia quello del rilancio.

Enrico Izzo

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