Guida galattica per i fantacalcisti

In una galassia lontana anni luce c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un pianeta azzurro–verde chiamato Terra all’interno del quale esiste un lembo a forma di stivale, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che il calcio sia un’ottima invenzione. Il calcio terrestre è solo una copia di precedenti attività ludico sportive galattiche con protagoniste due squadre e un oggetto sferico da toccare con i piedi (a eccezione di un difensore della porta), ma è l’unica forma attualmente praticata.

Questo lembo di terra a forma di stivale, chiamato Italia, ha un fondamentale problema: la maggior parte dei suoi abitanti è afflitta da una quasi costante infelicità. Per risolvere il problema di questa infelicità le forme maschili decisero di eleggersi presidenti di squadre calcistiche immaginarie (finanziate con milioni immaginari), di aggregarsi in leghe (composte da un numero paro preferibilmente di 6, 8, 10 o 12 presidenti), di riunirsi in interminabili aste alla ricerca dei migliori giocatori e di scambi convenienti, affrontandosi giornata dopo giornata come in un vero campionato. Nacque il fantacalcio. Neanche così, però, il problema si risolse: quasi tutti continuarono a sentirsi tristi e infelici, perfino dopo l’introduzione delle coppe, dei trequartisti e perfino coloro che riuscirono a prendere Higuain nella stagione dei 36 gol.

Essendo il calcio terrestre l’unica forma di attività ludico sportiva galattica praticata con protagoniste due squadre e un oggetto sferico da toccare con i piedi (a eccezione di un difensore della porta), il fantacalcio, soprattutto quello legato al campionato italiano in quanto prima nazione a sperimentare un gioco simile, si diffuse a macchia d’olio in tutta la galassia, dalla zona nord a quella sud da est a ovest. Fu così che nelle civiltà lontane dal raggio d’azione del telescopio di Hubble, si affermò un micro elemento elettronico capace di aprirsi fino alla forma di un libro normale chiamato “Guida Galattica per i Fantacalcisti”, che nel giro di poco tempo riuscì a soppiantare la grande “Enciclopedia Fantacalcistica” e tutte le guide terrestri, diventando un depositario open source di tutto il sapere e di tutta la scienza inerente al fantacalcio.

Nonostante presenti molte lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alle precedenti guide:

1) non è in formato cartaceo o in pdf

2) ha stampato sulla copertina in grandi e rassicuranti caratteri, così da ispirare fiducia, le parole NIENTE PANICO. RILANCIATE!

Dentro si possono trovare molte informazioni valide. Ad esempio la Guida considera l’infografia delle probabili formazioni l’oggetto più utile che un fantacalcista galattico in sede d’asta possa avere. Infatti, ha una funzione pratica perché consente di avere un’idea dei giocatori che un allenatore considera titolari e una funzione psicologica perché in questo modo il fantacalcista galattico non entra in panico se non dovesse riuscire a prendere i giocatori desiderati.

La Guida dedica una sezione anche ai possibili profili che si possono incontrare durante una stagione fantacalcistica:

  • i presidenti di Lega, nascono in un pianeta dove la burocrazia fa rima con felicità (lo è davvero, solo che con questa tastiera non posso scrivere i caratteri giusti). Essi vengono allevati con rigore, disciplina e integrità, il che, complice il loro aspetto autoritario e la loro scarsa conoscenza della moda, li rende un po’ antipatici. Le loro prime parole spesso sono “Gol +3”, “Assist +1”, “Giallo -0.5” o “Rosso -1”, mentre a scuola imparano i bonus e i malus con una divertente filastrocca:

+3 per ogni gol segnato
+3 per ogni gol segnato su rigore
+3 punti per ogni rigore parato dal portiere

+1 per ogni assist

+1 per ogni volte che il portiere non prende gol
-3 punti per un rigore sbagliato
-2 punti per ogni autorete
-1 punto per ogni gol subito dal portiere
-1 punto per ogni espulsione
-0,5 punti per ogni ammonizione

(il loro concetto di divertente è opinabile). Crescendo arrivano a assimilare cose più complesse come il “Fattore campo”, il “Modificatore di difesa” o il sistema di gioco Mantra fino al giorno della loro maturità: la stipula di un vero regolamento di lega. Una volta raggiunta la maturità, lasciano il loro pianeta d’origine, mettendosi al servizio di leghe più bisognose.

  • Lo scienziato. Lo si può trovare in qualsiasi zona della galassia. Finito il campionato, lo scienziato si rintana in una grotta dove vive di pane e acqua fino al giorno prima dell’asta. In questo periodo passa le sue giornate ad analizzare dati, statistiche, medie e fantamedie di ogni singolo calciatore. Durante l’asta si esprime in termini matematici, frasi incomprensibili e grosse risate malvagie una volta preso il giocatore desiderato a poco prezzo. Vuoi perché il calcio non è una scienza esatta o vuoi per le condizioni estreme a cui gli scienziati si sottopongono, spesso le loro previsioni sono inesatte, costringendoli a un campionato incolore e a tornare nelle loro grotte, convinti di aver capito l’errore e di poter vincere l’anno successivo.
  • Il bicapo, una figura mistica con quattro braccia, quattro gambe, due teste e due cervelli. Se in perfetta armonia è un avversario temibile, capace del doppio delle sinapsi neuronali d’un comune essere umano. Molte volte non è così. E’ come assistere alla disfatta di un vascello con due timoni comandati in direzioni opposte in un mare in tempesta, spinti dalla voglia dei capitani di far valere le proprie ragioni anche a costo della vita. Non fatevi ingannare dall’apparente serenità o da appellativi come “Soci” o “FantaCompagni”, il punto di rottura è dietro l’angolo.
  • Piagnucol1(PiagnucolONE), robot programmato per esprimere la caratteristica umana di lamentarsi e di piangersi addosso. Bravi nei calcoli, nella maggior parte delle leghe fantacalcistiche ce n’è uno. L’unica pecca è sorbirsi le loro lamentele per tutto il campionato. La loro complessa struttura algoritmico gli permette di lamentarsi delle scarse qualità della loro squadra (“ho tanti infortunati”, “perderò 7-0” “forse gioco in 10”, “il mio portiere prenderà 3 gol”) esaltando le virtù della squadra avversaria (“so già che vinci tu” “i tuoi attaccanti segneranno tutti in questa giornata” ,“il tuo portiere parerà un rigore. Me lo sento”) Questo sistema gli permette di vincere la gran parte delle partite, festeggiate con un’emoticon nella chat di gruppo tra presidenti per poi ritornare ad assillare privatamente con i loro piagnistei il successivo avversario.
  • L’osservatore. E’ un parassita mutaforme che si nutre delle tossine sprigionate dalla rabbia. Caratterialmente anonimo, schivo e di poche parole, s’infiltra nelle leghe senza essere amico di nessuno. Si riconosce perché s’intromette nelle aste rilanciando di un credito per volta o facendo schizzare alle stelle il prezzo di giocatori di cui non è interessato. Nelle chat di gruppo tra presidenti non interviene quasi mai se non per dire “Tizio ha sbagliato il rigore”, “Caio si è infortunato”, “Hai perso di mezzo punto”. All’osservatore non interessa vincere, interessa far arrabbiare.
  • Le Femmine, spesso usate come tappabuchi in una lega con elementi dispari. La loro strategia è di scegliere i giocatori più belli, che molte volte sono anche i più forti. Qualora non riuscissero nell’intento, cederanno il giocatore solo dopo aver fatto spendere al contendente più fantamilioni possibili. In un pianeta antropomorfo simile alla Terra, ma tecnologicamente più avanzato, questa strategia ha fatto si che a giocare al fantacalcio siano le femmine, relegando il sesso opposto al compito di calcolare i punteggi!

Oltre all’analisi dei moduli, la quantità di zuccheri da assumere durante l’asta e che tipo di sfottò sono permessi durante il campionato, nella guida c’è anche una leggenda che parla di prescelti condotti su una astronave attraverso la Rotta galattica 66 alla volta di un pianeta sconosciuto. Lì c’è il Listone. Il Listone è un supercomputer creato dalle menti più erudite della galassia, capace di enunciare al 99,9% la rosa vincente, dai top player in ogni reparto ai giocatori dal 6 assicurato fino alle sicure sorprese del campionato da prendere con pochi fantamilioni. I prescelti si riconoscono perché i loro compagni di lega durante la stagione li appellano con aggettivi tipo “sculati”, “culoni”, “fortunati” (quest’ultimo aggettivo viene usato raramente o comunque in pianeti molto ben educati). Leggenda vuole che molti non prescelti abbiano provato a intraprendere questo tipo viaggio, ma si sono persi nello spazio infinito o sono finiti nell’adiacente Rotta galattica 65,5, dove si dice si sentano le anime di quei dannati ancora affranti per l’acquisto di giocatori come Larrivey o Ricardo Oliveira.

Se vi state chiedendo come faccia a sapere di questa guida e del suo contenuto, temo che la risposta sia che state facendo la domanda sbagliata. Provate invece a chiedervi da dove stia scrivendo!

Ps: Ricordatevi: NIENTE PANICO. RILANCIATE!

Marco Paoloni

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