Mi ricordo quando mi fotografavi chiedendomi di sorridere per te. Non abbiamo mai nominato il “per sempre”, forse entrambi consapevoli che in realtà non sarebbe stato possibile. La tua pelle scura rifletteva la luce della luna e ancora oggi ripenso ad ogni minimo particolare del tuo volto, così diverso dagli altri. Mentre stesi sul prato mi raccontavi della Giamaica, le persone ci indicavano. Insieme sognavamo un mondo dove fosse possibile amarci. Te lo sei chiesto spesso cosa ci facessi io con te. Le tue mani ruvide mi accarezzavano e dicevi “Annie, meriti di essere felice, io non posso offrirti niente”. L’inghilterra non era pronta per una coppia come noi. Te ne sei andato una mattina di Agosto del 1958, senza dirmi niente, ma convinto che sarebbe stata la scelta migliore.

Sessanta anni dopo sento ancora il tuo profumo. Amore, il mondo che sognavamo oggi esiste, ma tu non ci sei.

Jovana Kuzman

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