La verità sul movimento Skinhead

Nell’immaginario comune la prima cosa che si associa agli skinheads sono i movimenti di estrema destra nati in tutta Europa e diventati famosi per le varie manifestazioni con simboli delle SS, croci celtiche e slogan razzisti.

La genesi del movimento Skinhead in realtà è ben diversa. Esso affonda le sue radici nella Gran Bretagna degli anni ‘60 con i giovani figli della classe lavoratrice, quando ci fu la fusione di due subculture: mod e rude boy. La prima, nata dalla spinta della ribellione giovanile inglese, vestiti e scooter italiani. La seconda era importata dagli immigrati giamaicani che vivevano nei ghetti e venivano emarginati per la loro condizione di stranieri e ribelli. Ad unire questi due mondi fu proprio la musica: afroamericana (soul e ska) e beat. Nel 1969 si ha la data ufficiale dell’inizio della cultura Hard Mod cioè Skinhead. E’ importante specificare che questa non aveva nessun schieramento politico, anche se, data la presenza degli immigrati giamaicani, tendeva a posizioni antirazziste e multietniche.

Molti entrarono a far parte degli Hooligans (data l’importanza della fede calcistica),  molti altri si organizzarono in crew e si scontrarono con altre subculture, pakistani, omosessuali e hippie, ma pur sempre in un discorso legato allo “spazio vitale” nelle città.

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Dati i disordini, la cultura skinhead fu sempre più repressa tanto che nei primi anni settanta venne vietata negli stadi, nei bar e nelle discoteche.

Ma quando entrarono elementi di estrema destra?

Tutto ebbe inizio quando la Gran Bretagna attraversò una profonda crisi energetica ed economica nel biennio ‘73-’75 e molti skinhead si avvicinarono al National Front. Negli anni successivi iniziarono a crearsi gruppi razzisti, antisemiti e con richiami al nazionalsocialismo sotto il nome di Skin88 (dove 88 indica Heil Hitler).

skinheads in chelsea 1982 derek ridgers

Da quel punto in poi gli skinhead si divideranno in tre fazioni: socialiste e anarchiche, naziste o apolitiche.

Per contrastare la deriva del movimento verso destra, vennero creati movimenti skinhead come S.H.A.R.P con l’obiettivo di riportare il fenomeno all’antirazzismo delle origini. Secondo questi movimenti oppositori, un vero skinhead non potrà mai essere razzista perché questo significherebbe ripudiare l’importanza degli immigrati giamaicani alla base di tutta la subcultura.

Questo articolo non ha come obiettivo quello di prendere schieramenti politici, ma quello di ricordare che in principio c’era la musica:

https://youtu.be/53u7LuGJecw

 

Jovana Kuzman

 

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