La forza della Serbia

Domenica 17 giugno la Serbia ha fatto il suo esordio a Russia 2018 dimostrando di poter essere una mina vagante di questo Mondiale.
La prima partita si è risolta con una vittoria striminzita nel punteggio ma che ha visto i serbi primeggiare sul piano fisico e tecnico.

La Federazione Serba dopo aver esonerato l’ex commissario tecnico Muslin per la poca attenzione rivolta verso giovani giocatori, tipo Milinkovic-Savic, ha affidato il ruolo di C.T. a Mladen Krstajic, alla sua prima vera esperienza da allenatore. La scelta di esonerare l’allenatore che aveva riportato la squadra al Mondiale dopo l’assenza nell’edizione del 2014  aveva fatto discutere ma l’esordio di Kolarov e co. è stato a tratti entusiasmante.

I Serbi si sono presentati contro il Costa Rica con un 4-2-3-1 che in fase di non possesso mutava rapidamente in un 4-4-2 con Milinkovic a supporto della punta Alexandar Mitrovic.

La difesa a 4 guidata con i veterani Ivanovic a destra e Kolarov a sinistra si è mostrata molto solida e non ha sofferto molto le folate offensive dei costaricani . In mezzo a queste due leggende nazionali ha fatto una buona partita Milenkovic che affiancato da un altro esperto come Tosic sembra avere grandi potenzialità che ha in parte dimostrato quest’anno nella seconda parte di stagione con la Fiorentina.

Nella fase di costruzione di gioco è stato fondamentale l’apporto di Kolarov, come nella Roma regista silenzioso della squadra, che oltre a segnare la stupenda punizione che ha deciso la gara ha garantito più libertà ai due mediani Matic e Miliojevic, in particolare modo al primo che nelle proiezioni offensive diventava una perfetta spalla per Milinkovic-Savic. Sergej oggi era sicuramente il giocatore più atteso e anche se è uscito dal campo senza reti o assist all’attivo ha fornito comunque  una prestazione di altissimo livello, ricca dei soliti dribbling, controlli aerei e assist al bacio.

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La stupenda punizione di Kolarov che ha deciso il match

 Il grande problema di questa squadra, nonostante la presenza di giocatori di qualità sulle fasce come Tadic e Ljajic, sembra essere la finalizzazione. Mitrovic , seppur preziosissimo per il suo lavoro sporco in fase di non possesso, non si è dimostrato al livello dei compagni di squadra, cestinando in malo modo almeno due o tre chiare occasioni da gol. Sicuramente non basterà una partita storta per demoralizzare il centravanti del Newcastle, che ha comunque dimostrato di avere una tempra invidiabile e una determinazione fuori dal comune che faranno comodo alla sua Nazionale nelle prossime partite.

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Assist perfetto di Milinkovic-Savic non sfruttato da Mitrovic

In finale questa squadra sembra essere un ottimo mix di gioventù ed esperienza, specialmente in difesa, e la vittoria di oggi può essere l’iniezione di fiducia che mancava a questo gruppo per ottenere il passaggio del turno che si giocherà con ogni probabilità nella prossima partita contro la Svizzera di Vladimir Petckovic e Xerdan Shaqiri.

 

Enrico Izzo

 

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