Sovrastruttura a Cinque Stelle

Il modo migliore per non esser la prossima vittima di Karl Marx è cominciare a prenderlo più seriamente.

Così si concludeva l’11 Maggio 2017 un articolo del The Economist sulle politiche del partito laburista inglese riguardo le elezioni. Nonostante molte teorie del filosofo tedesco si siano rivelate fallaci nel corso del secolo, altre rimangono solide e acquisiscono sempre maggior credibilità con il passare delle stagioni. L’accumulazione della ricchezza da parte dei capitalisti e la concentrazione del benessere in pochi possono essere piccoli indizi di un riscontro effettivo delle teorie marxiste sulla nostra realtà. Uno dei suoi pilastri più significanti è soprattutto il concetto di struttura e sovrastruttura delineato nella “Prefazione alla Critica sull’Economia Politica”. Per Karl Marx, l’intera composizione della società, dalla politica alle arti, passando per le convenzioni sociali, viene definita come sovrastruttura, e viene interamente costruita sopra la struttura, ovvero il sistema economico. Il mondo che ci circonda, le leggi, le istituzioni, e via dicendo, assumono diverse forme in rapporto al tessuto economico sul quale vengono a formarsi. In sostanza, dall’economia si deriva tutto il resto. Se pur in questa sede il concetto rischia di venir eccessivamente semplificato, può essere da un lato fonte di riflessioni.

Negli ultimi anni, in Europa e nel mondo, sono cominciate ad emergere differenti forze politiche, di destra e di sinistra, il cui tratto distintivo è principalmente un sentimento avverso all’élite e al sistema capitalistico in generale. Podemos in Spagna, ha rappresentato dal 2011 una spinta popolare-socialista avversa alla storica classe dirigente e con un particolare atteggiamento verso nuove politiche sociali. Secondo il loro leader, Paolo Iglesias, il movimento spagnolo detiene molte analogie con il leader del partito laburista inglese Jeremy Corbyn, portavoce di una nuova spinta fortemente di sinistra nel regno di Sua Maestà, dove ha acquisito un aumento del consenso nelle elezioni del 2017.

All’angolo destro del ring, troviamo il Front National in Francia, il quale negli ultimi anni ha riscontrato sempre più supporto con le sue politiche nazionaliste e anti immigrazione. Nel 2017 non è comunque riuscito a vincere le elezioni grazie alla schiacciante vittoria del centrista, attuale Presidente, Emmanuel Macron. C’è da sottolineare che anche quest’ultimo è a tutti gli effetti un outsider, il quale si è presentato dinnanzi al popolo francese con un nuovo partito, “En Marche!”, e con un alto numero di personalità non appartenenti alla scena politica francese tradizionale. Anche l’elezione del Presidente Trump nel 2016 è emblematica da questo punto di vista.

Indubbiamente è possibile vedere questo supporto verso nuove personalità estranee alla tradizionale figura del politico del ventesimo secolo come conseguenza della Grande Crisi del 2008. Il crollo finanziario della Lehman Brothers ha avuto sul sistema economico e sulla popolazione mondiale conseguenze analoghe alla Grande Depressione del 1929, e l’avversione che il cittadino medio normalmente detiene verso la classe dirigente è aumentata esponenzialmente. Dopo il 2008, diversi outsiders hanno visto crescere il loro appoggio tra le masse e la spinta di populismi e antielitarismi ha fatto sì che figure di nicchia, marginalmente conosciute, entrassero a tutti gli effetti nel mainstream della scena politica internazionale.

Interessante nota: secondo gli analisti della Banca d’Italia, nonostante la crescita del Bel Paese sia arrivata al 3,5% nell’ultimo anno, la diseguaglianza è andata aumentando. L’indice Gini, largamente utilizzato dagli statistici per delineare la distribuzione del reddito tra la popolazione, indica un aumento di iniquità di 1.5 punti e un innalzamento del numero di famiglie a rischio povertà, fino ad arrivare a quasi una famiglia italiana su quattro a rischio povertà nel 2018. Questi dati hanno particolare rilevanza al Sud, dove si riscontrano i più alti tassi di povertà. Al Sud, dove il Movimento Cinque Stelle ha nettamente avuto la meglio su tutti gli altri partiti alle elezioni politiche del 4 marzo.

Si potrebbero criticare il Movimento, la Lega, Fratelli d’Italia, CasaPound, per il populismo adottato dai loro esponenti politici durante i mesi di campagna elettorale. Si potrebbe, dall’altro lato, riflettere sulle motivazioni che hanno portato il 32% dei cittadini italiani votanti a sostenere i Cinque Stelle, il 18% a votare Matteo Salvini, e il 5% a credere nelle parole di Giorgia Meloni. Ci si potrebbe chiedere perché un partito manifestatamente fascista come CasaPound possa avere un tale riscontro mediatico, se pur non ancora presente in parlamento. Sarebbe da chiedersi perché l’elettorato preferisca queste alternative anti-istituzionali e di estrema destra ai partiti tradizionali di destra e sinistra.

L’economista e sociologo Wolfgang Streeck nel suo articolo ‘Le Crisi del Capitalismo Democratico’ analizza le varie crisi dei paesi capitalisti occidentali nel secondo dopo guerra e teorizza l’impossibilità di una coesistenza tra Capitalismo e Democrazia. Laddove si sia cercato di soddisfare le richieste del libero mercato il sistema democratico ne ha fortemente risentito, e viceversa. Verrebbe naturale, alla luce degli eventi più recenti, sostenere tale teoria, dal momento che il Liberismo più volte si è dimostrato nemico della volontà popolare. Questo non vuol dire si debba necessariamente arrivare alla distruzione assoluta del capitalismo e alla rivoluzione del proletariato.

Ciò nonostante, non sarebbe deleterio, giusto per un attimo, senza spettri per l’Europa, senza paura di una Guerra Fredda o di un muro su Berlino, mettere in discussione i benefici del Capitalismo e del libero mercato sulla nostra tanto apprezzata, quanto mai minacciata, Democrazia.

Matteo Caruso


List of References:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...