Davide Astori, designer di fama mondiale e calciatore nel tempo libero

Quando succedono certe cose nessuno vorrebbe parlarne, ma molti sentono di farlo per dovere di cronaca. Altri invece, come responsabilità morale verso chi non c’è più.

Lo scorso 4 marzo, mentre gli italiani si svegliavano pronti al voto, da Udine è arrivata la notizia che Davide Astori, capitano della Fiorentina, era morto nel sonno. Trovare le parole per rendere giustizia alla memoria di un ragazzo morto troppo giovane non è mai facile, e gli stessi compagni di squadra e dirigenti della Fiorentina non hanno saputo trovarne.

Quella mattina Davide si sarebbe dovuto trovare con i suoi compagni di squadra per fare colazione entro le 9:30, prima dell’allenamento di rifinitura in vista di Udinese-Fiorentina. Preoccupati per la sua assenza sono entrati nella sua camera e l’hanno trovato. “Davide” – raccontano i dirigenti – “era sempre il primo a scendere, non avrebbe mai aspettato l’ultimo momento”. I primi ad essere avvertiti sono stati i genitori ed i due fratelli a Bergamo, e la fidanzata Francesca che si trovava a Firenze dove la coppia viveva.

Arresto cardiaco, dirà l’autopsia.

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Nei concitati giorni dopo la sua morte tutti i pensieri in suo ricordo sono stati affidati ai social, si sono susseguiti messaggi dei suoi compagni di squadra, dei suoi avversari, dei suoi allenatori, dei suoi tifosi. Perché, come ricorda Badelj nel discorso pronunciato durante il funerale, Davide “in ebraico significa ‘amato’, ‘diletto’. Tanti re hanno avuto il tuo nome, e vedendo tutti gli amici e le persone comuni che sono qui oggi a mostrarti il loro affetto, credo che questo sia il tuo nome”. Proprio il funerale, che si è svolto giovedì 8 marzo, è stata un’ulteriore prova di che persona fosse Davide Astori per le persone. Per i suoi tifosi in primis, che hanno riempito la Piazza di Santa Croce dalle 8 del mattino colorandola di viola ed hanno accolto e salutato con cori ed applausi il loro Capitano, e per tutto il mondo dello sport, che si è ritrovato per stringersi intorno alla famiglia Astori e salutare un compagno.

Tantissimi i tributi da parte di tutte le squadre. In Serie A, Serie B, e Serie C, si osserverà un minuto di silenzio prima di ogni gara di questo turno, così come prima di tutte le gare di Champions League ed Europa League di questa settimana, come ha annunciato la UEFA.

Risale a martedì la decisione di Cagliari e Fiorentina di ritirare la maglia numero 13, quella che è sempre stata del capitano della Fiorentina.

Domenica prossima ad una settimana esatta dalla sua scomparsa, in occasione di Fiorentina-Benevento, la formazione campana scenderà in campo con una maglietta per ricordare Davide Astori, “designer di fama mondiale e calciatore nel tempo libero” come si definiva lui stesso su Twitter, perché il calcio ha perso un ragazzo troppo giovane che incarnava valori che spesso mancano al giorno d’oggi.

Ciao Davide.

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Mavi Massarin

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