L’inverno del mondo non era accogliente:
s’assaporava la menta per celare amarezza,
la freschezza far finta che sia novità.


Nevicava ogni giorno e non c’era sole
non girava nemmeno un giornale
ghiacciate erano le editorie
eppure le idee proliferavano
rettangolari e pixelate
assolutamente defiltrate
così cadevano,
cadevano le ideologie
credendosi leggere
fingendosi neve
sul suolo ghiacciato, infecondo, mortale
s’era smesso di cercare negli occhi delle persone,
di sentire stringendosi il calore che fa.
Nell’inverno del mondo si continua a scivolare
in un vacuo paesaggio offuscato di bianco
e tanti scappano, di certo nessun arrivo.
Sperare è un enorme punto interrogativo.

Gioia Toscani De Col

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