I Romeo e Giulietta di Sarajevo

“Non appartenevano alla stessa tribù e non avevano lo stesso Dio, ma l’un aveva l’altra, e il sogno di fuggire. Quale Giulietta, quale Romeo, nessuno si amava così e nessuno si amerà mai, finché c’è acqua che scorre nella Miljacka”.

Sarajevo, una città martoriata e distrutta dalla guerra, è lo scenario di questa storia d’amore. Una storia d’amore senza un lieto fine. Due giovani tendendosi per mano correvano per le strade silenziose grazie al ‘cessate il fuoco’. Quella di Bosko, serbo di Bosnia, e Admira, musulmana, era una corsa verso la libertà. Lui era rimasto a Sarajevo per lei e lei per ringraziarlo era disposta a trasferirsi nella zona serba della città prima di scappare definitivamente dalla Bosnia.

In un paese così instabile il loro amore non poteva esistere, la loro era solo una delle tante storie di coppie miste  che ora sembrano quasi impossibili, ma che prima della guerra erano la normalità.

Era il 19 maggio 1993 e mentre i due giovani passavano il ponte Vrbanja un proiettile colpì Bosko, che morì sul colpo, ed un altro ferì Admira. Nei suoi ultimi 15 minuti di vita la giovane accarezzò il suo amato, lo abbracciò e si poggiò delicatamente accanto a lui.

I loro corpi abbracciati restarono per 8 lunghi giorni su quel ponte senza che qualcuno avesse il coraggio di spostarli. Ancora oggi non si sa chi li abbia uccisi poiché nessuna delle parti del conflitto si prese la responsabilità di tale atto. Vennero rinominati i Romeo e Giulietta di Sarajevo, ma a differenza della celebre coppia di Shakespeare non erano le loro famiglie ad opporsi, ma un intero contesto politico. Vorremmo poter dire che questa storia sia servita a qualcosa, ma purtroppo nella Bosnia ed Erzegovina odierna la diffidenza verso l’altro sembra esser prevalsa.  In una guerra senza vincitori ad  avere spazio sono state le varie versioni, differenti in base all’etnia di chi le raccontasse, su chi avesse torto e chi ragione. Sui palazzi delle città sono ancora visibili i segni di un conflitto che  è stato capace di far emergere la parte più brutale dell’essere umano. Dalla guerra i matrimoni inter-etnici sono calati drasticamente e ricostruire una identità comune sembra sempre più difficile soprattutto per via delle politiche basate sulla parola “separare”.

Bosko ed Admira risposano oggi vicini nel cimitero del Leone a Sarajevo a pochi metri dal cafè dove si erano conosciuti ed innamorati.

Jovana Kuzman

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