Piangi

Piangi,
e le lacrime ti appannano gli occhi.
Rimasto cieco dalla tua arresa
mi misi in un angolo ad aspettarti.
Con ricordi incastrati
in una mente simile alla tua,
mi sono specchiato nella tua sensazione
e la tua Luna mi ha contagiato.

Adesso,
trasformati in timido vento
e scappa dal mio occhio razionale.
Proteggimi col tuo soffio letale.

Ma ricordati che da bambino
non ti ho mai voluto chiamare
“Eroe”.

 

Cecilia Calistri


Post simili

I cognomi strappati dai citofoni Mi rendono triste i cognomi strappati dai citofoni Ancora di più, quando un nuovo cartoncino Sovrasta i contorni di chi lo ha preceduto. Il lascito di...
Ode alla sigaretta Ode alla tua sigaretta, fumata con calma seduto al tavolo di un bar di periferia. Al sole, alle nuvole bianche.   Ode al cielo, ai pini...
La puttana onesta è tornata Dovete sape' che 'a mignotta è tornata, co' lei c'è 'a madre smandrappata. 'St' ultima c'ha 'na settantina, vecchia, storta e piccolina. 'N faccia...

Rispondi