Poliferie

Voglio raccontarvi una storia, una di quelle storie belle, che mettono il sorriso a chiunque abbia voglia di ascoltarle.
Un gruppo di millennials, un po’ più fortunati forse grazie a buone famiglie alle spalle e un particolare interesse per gli studi, si sono incontrati e sono diventati amici.
Questa amicizia però, portata avanti dal proprio interesse primario per le questioni sociali, ha deciso di fondare un’associazione.
Poliferie nasce con l’idea che tutti hanno una possibilità, soprattutto chi non è come te, sopratutto chi è meno fortunato.

La parola già dentro di sé porta il significato di due parole che stanno loro particolarmente a cuore:
POLITICA e PERIFERIA.
Seduti intorno ai propri tavoli rotondi, tra un caffè e block notes pieni di appunti, le loro menti si sono unite per cercare di rendere reale quello in cui realmente credono.
Non vi deve essere più quest’enorme parte di disuguaglianza e anche se sembrerebbe difficile pensare di poter fare qualcosa, la loro filosofia di agire localmente per agire globalmente ha realizzato qualcosa di concreto.
Per quanto si possa pensare che ogni piccola azione non sia importante, quello che trasmettono all’interno dei loro programmi è quanto sia semplice imparare a fare la differenza.

I principali progetti che stanno per partire sono tre:

Poliferie.edu: Corsi interattivi con massimi esperti e tutoraggio individuale per apprendere le competenze del futuro.
Questo è il primo progetto che sta partendo e si terrà il primo ciclo di conferenze a Roma, in una scuola nel comune di Frascati.


Poliferie.lab: Tavole rotonde e lavori di gruppo con amministratori pubblici per risolvere problemi locali.

Poliferie.story: Concorso “Come cambiare il mio quartiere”​ con in premio la partecipazione al nostro forum annuale.
Una serie di temi sviluppati da scuole e letti per poi essere diffusi.

La nuova pagina Facebook lancia il suo primo status che si racconta così:

Da poco tempo troppo spesso i giovani italiani sono dimenticati dalla politica (e dalle politiche). Eppure la formazione dei giovani è l’unica garanzia per il futuro del nostro paese. Nelle periferie delle grandi città, dove lo Stato e l’Europa sembrano lontanissimi, il mercato del lavoro una giungla inesplorata e l’istruzione un lusso, un gruppo di giovani studenti e lavoratori da tutt’Italia si rivolgono ai propri coetanei per dare loro un messaggio tanto forte quanto semplice: c’è sempre una possibilità. Per studiare, formarsi, emanciparsi, realizzarsi. Poliferie nasce per dare ai giovani un’opportunità, un progetto, un’alternativa. Una comunità di giovani per i giovani, per valorizzare insieme le nostre città. Poliferie è questo e tanto altro. Noi ci siamo, e tu?”

poiu

Quest’oggi risparmio l’invettiva domenicale, in fondo qualche volta il mondo può dare buone notizie, no?

Mi sento più propensa a gioire dentro questo piccolo progetto, a realizzare quanto sia semplice fare del bene se si ha voglia di farlo, a non dare la mia generazione per persa e indolente ma anzi iniziare davvero a credere in essa.
E’ così semplice rimuginare su quello che si era un tempo e su quanto si sia poco ora, su quanto i nostri genitori abbiano fatto la differenza e su quanto sia tutto già scritto.

Poliferie ci da un assaggio di questo: cambiamento, insieme, di tutti.

Giulia Olivieri

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