Come una campana che canta appena sfiorata,
come una voce di uccelli vaganti,
come una foglia, bella per un attimo
prima di essere abbattuta dal vento.
Dormono così, nascosti dentro di noi:
desideri piccoli, desideri passeggeri
che non significano quasi niente.
Batticuori improvvisi e rapidi; chi non ne ha?
Non si sa da dove vengono:
implorano una lacrima e un po’ di pietà.
Si siedono, meditano e come un ospite inopportuno
spariscono all’alba.
Piccoli desideri, discreti sogni
eterei come una nuvola
fragili come il fumo;
Inscrutabili sospiri delle nostre anime; chi non ne ha?

Paolo Palladino

Post simili

Lamento sulla tomba di Keats Tanto immensamente hai amato e tanto intensamente hai scritto quando le tue spoglie mortali calpestavano ancora la terra che ora calpesta loro. I ver...
Retrospettiva Un'ora di treno, Torno a casa Penso A cos'è stato. La tua mano Mi ha sfiorato E lo serbo Come memoria felice, Un solco scavato. Ho l'impressione Infim...
Il lago di Walden Il lago di Walden si esprime in un verde smeraldo, comunica con ghiaccio che scricchiola entusiasmo. Versi scritti su fogli di pensieri alla rinfusa, ...

Rispondi