Il blocco dello scrittore

Il blocco dello scrittore è la piaga peggiore che possa affliggere la produttività  di uno scrittore. E’ probabilmente il virus più letale che infetta chi vorrebbe o dovrebbe produrre materiale scritto: colpendo con infida cattiveria, rende nulle le capacità artistiche. E’ in seguito ad un episodio personale di blocco creativo che ho deciso di analizzare questo  problema per capirne le cause principali e il modo più efficace per debellarlo.

Cos’è il blocco dello scrittore?

Il  blocco dello scrittore si presenta pressoché  con le stesse caratteristiche: panico di fronte alla pagina bianca, incapacità di dare un senso compiuto ai pensieri  e forte senso di frustrazione nel prendere atto di una momentanea impossibilità creativa. Tutto ciò non risiede nella reale incapacità dello scrittore, bensì  si tratta di un freno mentale dovuto a cause esterne. Il principale nemico è lo stress; che sia dovuto a cause personali o ad aspetti meramente legati alla realizzazione di un contenuto scrittorio, lo stress pone il freno principale, freno che poi viene accresciuto dalla mania di perfezionismo tipica degli scrittori. La ricerca costante di una produzione di qualità porta all’usura della creatività, che accresce e nutre il blocco dello scrittore e porta quest’ultimo alla frustrazione.

Illuminante è l’aforisma dello scrittore e giornalista Gilbert Keith Chesterton (1874-1936), che riesce a descrivere in una frase l’insofferenza di un poeta di fronte ai propri limiti umani:


“Il poeta cerca solo di mettere la testa in cielo. E’ il logico che cerca di mettere il cielo dentro la propria testa. Ed è la sua testa che si spacca. “

 

Probabilmente l’errore più comune di uno scrittore  è l’aspirazione a dare una forma concreta ai propri pensieri, pensieri che tuttavia appartengono ad una realtà impercettibile, irreale, dunque per definizione impossibile da rendere concreta con l’inchiostro. Il consiglio che mi sento di dare a tutti gli scrittori che si trovano a dover combattere contro il blocco creativo  è di non dannarvi per la vostra natura e accettare la possibilità di non poter esprimere sempre la totalità del cielo creativo nella vostra mente. L’accettazione è il primo passo per arginare il blocco, compreso questo le parole torneranno a scorrere come fiumi in piena e inonderanno le pagine bianche fino a riempire ogni spazio vuoto.

Giulia Mirimich

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