2017: Odissea nello strazio

Il 2017 inizia nel peggiore dei modi, con i botti che mai avremmo voluto sentire: a Istanbul il nuovo anno era iniziato da appena un’ora e quindici minuti quando un uomo armato di AK-47 fa irruzione nella discoteca Reina uccidendo 39 persone e ferendone altre 69. Nel frattempo, molto lontano geograficamente e ideologicamente, la Chiesa di Norvegia cessa di essere religione di Stato, dopo 500 anni. Due giorni dopo vengono commessi altri tre attentati terroristici, ma a Baghdad.
Il 18 gennaio una serie di scosse di terremoto scuotono il Lazio e l’Abruzzo: una valanga travolge l’hotel Rigopiano, causando 29 vittime.
Il 20 gennaio Donald Trump si insedia come quarantacinquesimo presidente della storia degli Stati Uniti d’America.

Il 6 febbraio la Regina Elisabetta festeggia i 65 anni di regno, il 22 la NASA scopre 7 pianeti simili alla Terra in un altro sistema solare. Nel frattempo, una vagonata di elezioni presidenziali: Somalia, Germania e Turkmenistan, più quelle parlamentari in Liechtenstein.

L’8 marzo si festeggia l’inizio della Rivoluzione di Febbraio, mandando in confusione tutti coloro che non conoscono il calendario giuliano. Il 22 Khalid Masood guida un automobile sul ponte di Westminster uccidendo quattro persone e aggredisce poi con un coltello un poliziotto disarmato, venendo poi ucciso dagli altri agenti. Altre cinquanta persone restano ferite nell’attentato.

Il 3 aprile un altro attentato scuote questa volta la Russia; un ordigno esplosivo uccide 14 persone e ne ferisce 47 nella metropolitana di San Pietroburgo mentre Vladimir Putin è in visita alla città. Il giorno dopo un raid aereo a Khan Shaykhun, in Siria, attacca civili facendo piovere bombe di gas sarin. Tre giorni dopo, il presidente americano Donald Trump ordina il lancio di 59 missili sulla base aerea siriana da cui è partito l’attacco chimico, ma solo 23 missili la colpiscono. Nel frattempo, a Stoccolma, un camion travolge la folla e uccide 5 persone. Il 9, giorno della Domenica delle palme, vengono colpite le chiese copte di Tenta e Alessandria d’Egitto, con un totale di 44 morti e 126 feriti. Un altro attentato avviene ad Aleppo il 15, e un altro ancora a Parigi il 20, proprio tre giorni prima del primo turno delle elezioni presidenziali, che porta al secondo turno Emmanuel Macron, leader di En Marche!, con 24,01% delle preferenze, e Marine Le Pen, leader del Front National, con il 21,30%. Al secondo turno vince Emmanuel Macron con il 66,04% dei voti. Il 23 aprile la sonda Cassini compie la sua ultima missione.

Il 22 maggio durante il concerto della popstar Ariana Grande a Manchester 23 persone restano uccise e 240 feriti durante l’ennesimo attentato terroristico. Il 26 maggio ha luogo a Taormina il quarantatreesimo vertice del G7.

Il 3 giugno il Regno unito viene colpito dal terzo attentato dell’anno, stavolta a Londra. Cinque giorni dopo i sudditi della regina vengono chiamati alle urne per eleggere i 650 elettori parlamentari del 57° Parlamento. Non c’è pace in Gran Bretagna: il 14 un incendio dilania la notte a Londra facendo ardere come un fiammifero la Granfell Tower, causando 87 vittime e 70 feriti.

A luglio succede poco o niente, se si escludono le elezioni parlamentari in Senegal, Papua Nuova Guinea e Gabon e un terremoto di magnitudo 6.7 che colpisce Grecia e Turchia. Stranamente, niente attentati.

Il 17 agosto, dopo quasi due mesi di stop, il terrore torna a serpeggiare in Europa: è Barcellona a essere colpita, e sono altre 16 le vittime che vanno ad aggiungersi al conteggio. Nel frattempo, dall’altra parte dell’Atlantico, inizia a formarsi l’uragano Harvey che colpirà diversi Paesi dell’America centrale e gli stati del Texas e della Louisiana. Il 21 il sole si oscura per la tanto attesa eclissi solare, e la terra trema a Casamicciola, in Campania (i due eventi non sono collegati, eh, furbacchioni complottisti).

Un altro terremoto, di intensità maggiore, si verificherà il 7 settembre in Messico, seguito da un altro dodici giorni dopo. Nel frattempo la sonda Cassini termina le sue attività e e il CIO assegna le Olimpiadi 2024 a Parigi.

Il primo ottobre si vota per il Referendum sull’indipendenza della Catalogna non riconosciuto dal Governo spagnolo e bocciato dal Tribunale costituzionale spagnolo. Nello stesso giorno in Germania entra in vigore la legge che consente matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il giorno seguente 58 persone rimangono uccise nella Strage di Las Vegas. Il quindici ottobre l’esercito siriano libera la città di Raqqa. Il 27 ottobre il parlamento catalano approva una dichiarazione di indipendenza, non riconosciuta dalla Spagna. Il 31 a New York 8 persone rimangono uccise in un attentato terroristico.

Il 6 novembre un incidente tra una nave della Guardia costiera libica e una nave dell’ONG causa la morte di 50 persone. Il 13 un terremoto con scossa di magnitudo 7.3, avvertito nella provincia iraniana di Kermanshah, nei pressi del confine con l’Iraq, causa la morte di più di 540 persone, 8.100 feriti e 70.000 sfollati. Il giorno seguente in Zimbabwe viene organizzato un colpo di stato militare contro il presidente Robert Mugabe. Il 24 novembre in Egitto un attentato nei pressi di al Arish determina la morte di almeno 235 persone e 109 feriti.

L’otto dicembre si intensificano gli scontri nella Repubblica Democratica del Congo: 15 caschi blu della MONUSCO (la missione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione nella Repubblica Democratica del Congo) restano uccisi in un attacco armato. Il 21 dicembre si vota per le elezioni parlamentari catalane.

Paolo Palladino

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