Dove volano gli ornitorinchi

Se un giorno non potremo più guardarci negli occhi
ci rincontreremo là
dove volano gli ornitorinchi.
Non dirmi che non possono farlo
se ci riesce anche il più comune
dei calabroni ignoranti.
Li vedi, che già svolazzano?
Timidi e confusi, come canarini
nati e cresciuti in gabbia
al loro primo ubriacante sorso di libertà.
Si staccano dal suolo
ruotando le code come eliche
o sbattendo le tozze zampe
con più forza della gravità
senza guardare giù come cartoni animati
sospesi oltre il bordo di un burrone.
Non esistono i limiti del corpo nei sogni
e se anche esistessero
si potrebbe sognare che non ci fossero.
Anche noi andremo oltre,
al di là della distanza, dei fatti sociali,
dell’impegno, della razionalità,
dell’io, del me, del sé,
e voleremo, sì,
dove volano gli ornitorinchi.

Paolo Palladino

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